C'e stato un periodo in Italia in cui i sequestri di persona erano frequenti. Per disincentivarli si arrivò a bloccare i patrimoni dei familiari. Con l'arrivo delle criptovalute queste norme sono diventate obsolete. Venerdì scorso alcuni rapitori ucraini hanno rilasciato, così ha dichiarato un consigliere del ministro degli interni ucraino a Reuters, un dipendente di una piattaforma di scambio di monete virtuali registrata nel Regno Unito, dietro il pagamento di un riscatto di oltre 1 milione di dollari in Bitcoin.
Il rapito un esperto in blockchain
Pavel Lerner, questo il nome del sequestrato, brillante analista ed esperto blockchain, è stato sequestrato da uomini mascherati durante il Boxing Day, secondo quanto dichiarato dalla società presso cui lavora, la EXMO Finance, la quale aggiunge che il lavoro del suo analista non implica la necessità dell'accesso alle risorse finanziarie dei suoi clienti.
Al momento Pavel è al sicuro, è stato anche confermato che non ha subito nessun tipo di violenza. "Tuttavia, il nostro Pavel è attualmente in uno stato di grandissimo stress. Per tale motivo non fornirà alcun commento ufficiale nei prossimi giorni. Non è ancora chiaro chi abbia materialmente pagato il riscatto milionario".
Il primo caso in Ucraina
"Questo è il primo caso in Ucraina legato al Bitcoin" si legge sempre nel messaggio di Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli interni Arsen Avakov. La notizia del rilascio è arrivata quando Bitcoin e tutte le altre criptovalute dopo diversi giorni di caduta libera, dovuta al rafforzamento delle normative sulle valute digitali formulate nel tentativo di frenare l'eccessiva speculazione, ripartivano.
La notizia è stata data in precedenza da un sito di notizie locali, Strana.ua, che aveva riferito che sei uomini armati vestiti con abiti scuri e passamontagna avevano rapito Lerner costringendolo con la forza a salire su un minibus le cui targhe risulteranno rubate.
La Exmo la società sotto attacco
La polizia di Kiev ha avviato un' ulteriore indagine penale dopo che un'altra persona è stata rapita nel distretto di Obolon, senza però rivelare il nome della vittima. Separatamente la società di Lerner, la EXMO che ha 900.000 utenti, ha annunciato giovedì di essere stata colpita da un attacco informatico, denial-of-service, che ha saturato le proprie risorse e reso il sistema instabile impedendo ai suoi clienti l'accesso alla piattaforma.