È una femmina, un maiale femmina. Si chiama Claretta Petacci”. Questa breve frase, pronunciata dal comico Gene Gnocchi durante il suo consueto intervento a Di Martedì, sta scatenando un putiferio politico. A reagire indignati, ovviamente, sono i rappresentanti di partiti e movimenti di destra, molto affezionati alla donna che fu l’amante di Benito Mussolini e che finì, insieme al Duce, assassinata e poi appesa a piazzale Loreto.

Ma anche i social network sono insorti. Le donne di sinistra, invece, per il momento tacciono. gnocchi questa mattina si è scusato per l’infelice battuta dai microfoni di Radio Capital, denunciando al contempo le minacce di essere “manganellato” rivolte contro di lui dai membri di Forza Nuova. Intanto, la leader di Fd’I, Giorgia Meloni, destinataria della battuta di Gnocchi per aver postato la vecchia foto di un maiale che grufola a Roma, risponde ricordando che Gnocchi e quelli come lui sono quelli che “si riempiono la bocca di contrasto dei femminicidi”. Ma le reazioni indignate alle sue parole sono molte.

Gnocchi si scusa: ‘Non volevo dileggiare la Petacci, minacciato da Forza Nuova’

A quasi 48 ore dalla scivolata compiuta su Claretta Petacci, paragonata ad un maiale, Gene Gnocchi tenta di correre ai ripari. Ci prova facendosi intervistare da Massimo Giannini, conduttore della trasmissione radiofonica Circo Massimo su Radio Capital. Gnocchi parla di “malinteso” perché non aveva alcuna intenzione di infierire sui morti e, nello specifico, ammette che è “lontanissima da me l’idea di dileggiare la Petacci”.

Spiega che la battuta era indirizzata a Giorgia Meloni, colpevole di aver postato la foto, vecchia, di un maiale che grufola a Roma dando la colpa al sindaco M5S Virginia Raggi. “Lei che è una donna intelligente non ha reagito”, dice, venendo smentito, come vedremo, a stretto giro di posta. Ma le sue scuse, magari sincere, risultano comunque tardive perché, racconta lo stesso Gnocchi, “stamattina ho trovato manifesti intimidatori di Forza Nuova sotto casa mia” e, inoltre, sul sito del partito di Roberto Fiore, sono comparse minacce esplicite di uso del manganello nei suoi confronti.

La reazione di Giorgia Meloni

A smentire ulteriormente la versione di Gene Gnocchi, ci pensa proprio la diretta interessata Giorgia Meloni che, al contrario di quanto auspicato dal comico, reagisce eccome. La leader di Fd’I ricorda, citando le parole del partigiano e presidente della Repubblica Sandro Pertini, che la Petacci fu massacrata perché “la sua unica colpa è di aver amato un uomo”. Meloni considera questa “pagina triste della storia italiana” anche una vergogna per chi ha pronunciato quella frase che “magari sono gli stessi che si riempiono la bocca di contrasto dei femminicidi”.

Alessandra Mussolini e la destra insorgono

Le parole di Gnocchi contro la Petacci, fanno naturalmente imbestialire la destra italiana. Al coro di critiche non poteva non aggiungersi Alessandra Mussolini, la nipote del Duce. “Gene Gnocchi, tu sei un verme!”, twitta la figlia di Romano. L’ex deputata finiana Flavia Perina ricorda invece al comico che la Petacci “era pur sempre una donna fucilata e appesa per i piedi”.

L’associazione no profit Campo della Memoria, che ha restaurato la tomba della Petacci, annuncia invece di aver avviato una raccolta firme per chiedere “l’allontanamento di Gnocchi” dal programma condotto da Floris. Ma è tutta la stampa di destra, da Il Giornale a Libero, passando per Il Secolo d’Italia e Il Tempo, a chiedere la sua testa.

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