bea ha raggiunto la sua mamma nel giorno dell’amore. La piccola aveva commosso tutti per la sua malattia che non le permetteva di muoversi. Immobile nel suo corpo-armatura, Beatrice era, infatti, conosciuta come la “bimba di pietra”. Nonostante la definizione non sia delle più belle perché Bea non era per niente di pietra ma aveva sentimenti ed emozioni come tutti i bambini, queste parole davano l’idea delle condizioni fisiche e della gravità della sua malattia: Bea, infatti, riusciva a muovere solo gli occhi. La sua malattia non ha mai avuto nome e, di conseguenza, cura. I medici avevano spiegato alla mamma e al papà della piccola che si trattava di un’anomalia genetica mai vista prima che ‘pietrificava’ tutto ciò che avvolge le articolazioni, rendendo impossibile il movimento: Bea non poteva piegare il collo, le braccia, i gomiti, le ginocchia, i piedi e neanche le dita.

Il destino e la perdita della mamma

Un destino beffardo ha colpito la famiglia di Bea e la sua vita portandole via l’amata mamma Stefania, coraggiosa guerriera e innamoratissima della figlia, a causa di un tumore solo sei mesi prima della scomparsa della bimba. La storia di Bea aveva interessato e commosso tutti, oltrepassando anche i confini italiani: nel settembre 2013, infatti, la famiglia Naso (questo il cognome della piccola) era stata accolta in piazza San Pietro da papa Francesco, per pochi minuti ma molto intensi ed emozionanti.

“La malattia progredisce, sappiamo bene che cosa l’aspetta e ci aspetta, prima o poi Bea si irrigidirà completamente e i polmoni non la faranno più respirare”: queste le parole con cui Stefania raccontava il destino della figlia.

Ma durante la sera del 14 febbraio Bea ha deciso di andare via, di correre in paradiso incontro alla sua mamma. L’annuncio è stato dato su facebook dalla zia Sara (sorella della mamma): “Beatrice questa sera è volata via; in questo giorno, dedicato agli innamorati, ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma; saperle insieme sarà la nostra forza”.

Le condizioni della bimba si erano aggravate il giorno prima, 13 febbraio, dopo una crisi a cui non ha potuto reagire a causa del suo fisico e dei polmoni, ormai irrimediabilmente compromessi, che non le hanno più permesso di respirare.

Commozione di persone comuni e personaggi famosi

Grande, ovviamente, la commozione e il dispiacere per quanto successo.

Commozione di tutti, a partire dalla gente comune fino ad arrivare a personaggi famosi come Emma Marrone (che commenta cosi: “Fai buon viaggio mia piccola Bea…zia Emma non ti scorderà mai! Grazie per tutto l’amore che mi hai trasmesso”) e il neo vincitore del Festival di Sanremo Ermal Meta che posta una sua foto con Bea e Stefania scrivendo alcune semplici parole: “Da oggi la piccola Bea è una stella. È stato bello conoscerti. Emanavi più vita di molti altri che della vita non si accorgono”.

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