Anche gli esorcisti hanno la necessità di aggiornarsi. Infatti, mai come in questi anni, il demonio fa sentire sempre più spesso la propria voce. “Ormai tanta gente si reca da chi legge le carte, da fattucchiere e maghi – spiega don Benigno Palilla, che pratica esorcismi da tanti anni – queste attività aprono la porta al maligno ed ai casi di possessione”. Infatti, secondo gli esperti, in Italia questi fenomeni satanici si sarebbero triplicati negli ultimi anni; alcuni parlano addirittura di mezzo milione di interventi, che vanno ben distinti da quelli legati a patologie psichiatriche.

Quindi aumenta la richiesta di sacerdoti qualificati ad affrontare questi eventi; tuttavia ci sono sempre meno giovani preti che si impegnano ad imparare la dottrina ed i metodi pratici di liberazione delle anime.

Non ci si improvvisa esorcisti

Ma la formazione di questi sacerdoti, come detto, deve continuare nel tempo: proprio in questi giorni sono in corso a Palermo alcuni incontri di aggiornamento in cui si affrontano argomenti come le nuove sette legate al satanismo o dove si ascoltano le esperienze dei posseduti, ormai liberati, che raccontano la loro storia. A tal riguardo fra Benigno non ha dubbi: “Un autodidatta, che si cimenta in questo campo, commetterà sicuramente a degli errori”. Secondo l’esperto in questa materia occorrerebbe anche un periodo di praticantato, esattamente come accade per molti professionisti, per imparare sul campo, insieme ad un esperto, come comportarsi.

Ad oggi l’Associazione internazionale degli esorcisti conta 400 membri, di cui 240 in Italia: solo i sacerdoti possono diventarlo su espressa licenza del proprio vescovo, che deve scegliere solamente coloro che ritiene i più indicati a ricoprire questo delicato ruolo.

Quali sono le azioni del demonio?

Dopo il Concilio Vaticano II è stato eliminato ogni percorso di studi con formazione accademica sull’argomento: quindi ci si deve basare sulle letture personali, sui corsi come quello di Palermo e sull’esperienza fatta sul campo insieme ad esorcisti già pratici. Padre Paolo Carlin, portavoce dell’Associazione che li raggruppa, distingue due tipologie di attività del demonio: una più ordinaria, costituita dalle tentazioni, che conducono al peccato allontanando da Dio e che sono le più pericolose, perché comuni e nascoste, e le azioni straordinarie, di cui si occupano gli esorcisti.

Tra queste, le ossessioni, che influiscono sulla mente; le vessazioni, che invece colpiscono il corpo; le possessioni vere e proprie, quando il maligno si impadronisce di un individuo; infine le infestazioni dei luoghi. Quattro sono i segnali di una presenza demoniaca: l’avversione a tutto ciò che è sacro, un inspiegabile aumento della forza fisica, l’improvvisa conoscenza di lingue mai parlate prima, anche se ormai inutilizzate, come il latino l’aramaico, e la capacità di sapere anche ciò che solo terze persone dovrebbero conoscere.

Se si riscontrano questi fenomeni, apparentemente inspiegabili, allora si interviene con la preghiera di esorcismo, attraverso la quale si ordina al demonio di andarsene.

Ma la lotta al male sembra essere sempre più complessa: così gli esperti del settore si daranno appuntamento a fine aprile a Roma per il primo corso internazionale al mondo su esorcismo e preghiera di liberazione, con l’obiettivo “di fornire nuovi spunti di riflessione su un argomento troppe volte sottaciuto e giudicato controverso”.