Dopo l’ennesima strage, che lo scorso 14 febbraio ha totalizzato 17 morti in un istituto superiore di Parkland, Florida, alcuni Stati hanno iniziato a muoversi per approvare nuove leggi per regolamentare la vendita di armi. Il primo a farlo è l’Oregon: la governatrice Kate Brown ha infatti firmato lo scorso lunedì il decreto legge che vieta la vendita di armi ai cittadini con precedenti di violenza domestica e sottoposti a ingiunzioni restrittive. "Sono fiduciosa del fatto che qualcosa sta accendendo il dibattito sulle armi nella nostra Nazione, e adesso abbiamo la possibilità di attuare un cambiamento significativo", ha detto la governatrice Brown dopo aver firmato il decreto.
Un decreto dall’importanza storica per gli USA, che definiscono il decreto come “la prima nuova legge sul controllo delle armi”.
Misure importanti prese anche in Florida
L’eco della protesta arriva anche in Florida, dove le pressioni da parte del movimento studentesco e dei genitori per regolamentare e limitare la vendita delle armi si è fatta più forte, dopo l’ennesima strage. Infatti, dopo una votazione che ha visto in questi giorni il decreto passare con 67 favorevoli e 50 contrari, lo Stato di Miami è in attesa della firma del governatore Rick Scott sul nuovo provvedimento contro la detenzione di armi da fuoco: i due rami del parlamento hanno infatti proposto di alzare l’età minima per l’acquisto legale di un’arma dai 18 ai 21 anni.
La legge prevede inoltre un incremento dei finanziamenti nei confronti di agenti di polizia e psicologi con uno stanziamento di 400 milioni di dollari, e consente di armare parte del personale scolastico attraverso un programma di volontari chiamato “Aaron Feis”, in nome di un insegnante deceduto nella sparatoria.
Messi al bando anche i devices quali “Bump-Stocks”, che permettono di trasformare armi semiautomatiche in mitragliatrici automatiche. Una vittoria storica anche per lo Stato della Florida, che non vede passare una legge simile da anni e dove la presenza della National Rifle Associaton, che si è opposta apertamente alla proposta di legge, è molto forte. "Questa potrebbe essere la decisione più importante che potremmo mai prendere qui, in questa stanza", ha detto il deputato Shawn Harrison.
Il governatore, tuttavia, che si era mostrato in disaccordo con l’innalzamento della soglia di età minima per l’acquisto di un’arma da fuoco, non ha ancora confermato la sua firma sul decreto, asserendo che dovrà rivedere la proposta “riga per riga”.