Notte di paura a L’Aquila dove per alcuni istanti si sono rivissuti i terribili istanti del Terremoto del 2009. Una scossa di magnitudo 3,9 ha fatto sobbalzare i residenti del capoluogo abruzzese nel cuore della notte. Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il sisma è stato registrato alle 3:18 con epicentro posizionato a sei chilometri da L’Aquila (frazione di Paganica) e ad una profondità di venti chilometri. Il sisma è stato avvertito nitidamente in diverse località abruzzesi. In particolare il terremoto ha interessato, oltre il capoluogo, i comuni di Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio, Barisciano, San Demetrio ne’ Vestini, Villa Sant’Angelo, Rocca di Cambio, Lucoli, Prata d’Ansidonia, Fagnano Alto, Santo Stefano di Sessanio, Tornimparte, San Pio delle Camere, Pizzoli, Calascio e Petracamela (provincia di Teramo).

La forte scossa è stata seguita da una scossa di assestamento di magnitudo 2,0 registrata intorno alle 3:30. Nelle ore successive gli strumenti hanno registrato scosse di minore entità (tra magnitudo 1 e 1.3) tra il capoluogo abruzzese e Poggio Picenze. Nel giro di pochi istanti il centralino dei vigili del fuoco è diventato bollente e molte persone sono scese in strada.

Il tam tam sui social: segnalazioni da Ascoli e Rieti

Prima che l’Ingv ufficializzasse il dato si era diffusa la notizia di una scossa di magnitudo 4,2. Da Facebook sono arrivate le prime testimonianze dei tanti aquilani che hanno vissuto una notte insonne per la grande paura. ‘Si è mosso il letto, bella botta’. Numerosi i teramani che hanno riferito di aver avvertito la scossa di terremoto.

Segnalazioni sono arrivate da numerosi comuni abruzzesi ma anche dal reatino e dalla provincia di Ascoli. Al momento non sono segnalati danni a persone e cose. Da rilevare che alcune persone sono state accompagnate precauzionalmente al pronto soccorso per lievi malori provocati dal forte spavento.

Lievi malori per lo spavento

La forte scossa ha richiamato nella mente di tanti aquilani il drammatico terremoto di nove anni fa. Il 6 aprile del 2009 una scossa di magnitudo 6,3 portò morte (trecento furono le vittime del sisma) e distruzione. Da rilevare che Leonardo Nicoli’, direttore iAReSP presso Tellus Project – Iaresp Association, ha riferito sulla sua pagina Facebook che la faglia responsabile del movimento tellurico, con epicentro a Paganica, potrebbe essere quella del Gran Sasso.