Negli ultimi giorni è in atto un Scontro mediatico a dir poco acceso tra due rapper americani estremamente lontani per età, provenienza geografica, stile, attitudine, rapporto con il pubblico e scelte comunicative, ovvero il veterano The Game – 38 anni, un vero e proprio pilastro della West Coast – ed il giovanissimo 6ix9ine, classe 1996, originario di Brooklyn, New York.

Lo scontro, più acceso che mai e condito da ripetuti insulti, è diventato di domino pubblico nei giorni scorsi quando il rapper californiano ha voluto contestare tramite alcuni post sulla sua pagina instagram il ruolo di 'King Of New York' che il giovane collega si era recentemente auto-assegnato.

Una questione di street credibility

La risposta di 6ix9ine non si è fatta attendere, ed è arrivata con una serie di video nei quali l'artista ed il suo manager hanno cercato di distruggere agli occhi del pubblico l'immagine di gangster, duro e uomo di strada di The Game – ormai ampiamente permeata nell'immaginario collettivo mondiale – rievocando una sua vecchia partecipazione ad un programma televisivo di appuntamenti di coppia chiamato 'Change of Heart' (una via di mezzo tra Stranamore, Uomini e Donne e Colpo di Fulmine, per usare qualche esempio italiano, trovate il video in fondo all'articolo), durante la quale il rapper – all'epoca ventunenne, proprio come 6ix9ine oggi – avrebbe addirittura pianto.

'Mentre tu a ventuno anni piangevi sulle spalle di una ragazza in televisione, io alla stessa età ero per strada a darmi da fare con la mia gang'. Queste le parole di 6ix9ine che hanno mandato su tutte le furie The Game, che alla prima occasione possibile ha deciso quindi di dissarlo durante un concerto.

Secca la risposta del giovane collega newyorkse, che ha dichiarato via social: 'Chiunque mi abbia dissato in passato non è mai più potuto entrare a New York'.

L'accusa di pedofilia

Nelle ultime ore si è concretizzato l'ennesimo, ma sicuramente non ultimo, atto 'social' di questo scontro mediatico: The Game ha pubblicato tra le Instagram Stories della sua pagina ufficiale, seguita da quasi nove milioni di followers sparsi in ogni angolo del mondo, l'immagine di quella che ha tutta l'aria di essere una vera e propria denuncia per pedofilia nei confronti di 6ix9ine.

Lo scontro – che in America sta assumendo connotati generazionali e territoriali che prescindono dalle questioni musicali – sembra dunque più vivo che mai, e nelle ultime ore sta letteralmente monopolizzando il rap-web mondiale.