Si è conclusa tragicamente la fuga di Cosimo Balsamo, pregiudicato 67enne, nel parcheggio di un supermercato Famila, ad Azzano Mella nel bresciano. L'uomo si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa, all'interno della Bmw nera che aveva rubato e con cui era fuggito, subito dopo aver ingaggiato un conflitto a fuoco con i carabinieri. Poche ore prima aveva ucciso due imprenditori della zona, ferendone un terzo.

Cosimo Balsamo aveva già fatto parlare di sé, quando lo scorso gennaio si era arrampicato sul tetto del Palazzo di Giustizia di Brescia, affiggendo degli striscioni con scritto "la legge non è uguale per tutti", per protestare contro la decisione del tribunale di sequestrare i suoi beni, considerati di provenienza illecita, tanto da costargli un periodo di carcere. Secondo la sentenza l'uomo, circa dieci anni, fa era un membro della cosiddetta “banda dei tir” che assaltava le aziende di metalli per rivendere i semilavorati ad imprenditori senza scrupoli. I proventi di questi furti sarebbero stati reinvestiti soprattutto in immobili, tra cui l'abitazione di Balsamo.

Una giornata di sangue

La giornata di sangue ha avuto inizio intorno alle 10 di i mercoledì 4 aprile, all'interno del cortile della SGA, un'azienda di Flero che si occupa di metallurgia. L'uomo, secondo le prime testimonianze, era armato di fucile a pompa e alcune pistole; si è presentato davanti all'azienda, suonando il campanello per farsi aprire. Dall'interno, intuendo che la situazione era fortemente critica, Giampiero Strada, nipote dell'uomo successivamente ferito, si è rifiutato di aprire.

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Cronaca Nera

Per tutta risposta il killer gli ha sparato in mezzo alle gambe, facendosi strada dopo aver scavalcato il cancello. Nella sparatoria che ne è seguita, il 78enne Elio Pellizzari titolare della Pg metalli, azienda che si trova a pochi metri di distanza dal capannone teatro del crimine, è morto sul colpo mentre il titolare della S.G.A.è rimasto ferito. Prima di sparare, l'aggressore avrebbe urlato alla vittima: "Mi hai rovinato ".

La fuga, gli spari contro i carabinieri ed il suicidio

L'assassino è scappato con la Bmw X5 nera dello stesso Pellizzari e, dopo aver percorso circa sessanta chilometri, ha raggiunto Carpeneda di Vobarno dove, poco dopo mezzogiorno, ha ucciso James Nolli, 60 anni, anche lui imprenditore.

Nolli era stato coimputato di Balsamo nel processo per la banda dei Tir per il quale il killer era stato condannato; anche Pellizzari era stato coinvolto nel procedimento.

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