Un nuovo terrificante ritrovamento sconvolge la provincia di Macerata, già provata dalla brutale mattanza della giovane Pamela Mastropietro. Il 28 marzo scorso, durante una ordinaria operazione di prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, una pattuglia del 117 è stata attirata da alcune anomalie presso un casolare abbandonato. Fogliame smosso ed alcuni tizzoni fumanti hanno incuriosito gli agenti che, tra le zolle di terra brulla, hanno intravisto un femore umano.

I rinvenimenti

Nel giro di una manciata di ore il casolare abbandonato si è popolato di agenti della scientifica che hanno dato inizio ad una attenta e minuziosa operazione di ricerca, al fine di recuperare sia tutti i resti umani occultati che qualsiasi prova che permetta di chiarire le dinamiche dei fatti e, soprattutto, l'individuazione dei responsabili. Ad oggi sono stati rinvenuti ben 60 reperti biologici.

Su alcuni di questi si ha certezza che siano classificabili come resti umani, per altri, invece, si deve attendere la perizia medico legale. Le ossa finora rinvenute possono essere ricondotte a due individui, un adolescente ed un adulto. Non mancano i sospetti che tra i resti possano esserci anche le ossa di un bambino. Per quanto riguarda il genere si rimane sempre in attesa della perizia medico legale, anche se sembra riaprirsi il caso della giovane Cameyi, l'adolescente bengalese scomparsa nel nulla il 29 maggio del 2010.

Si riapre il caso Cameyi Mossamet

Il 29 maggio del 2010, la 15enne Cameyi marina la scuola per raggiungere il suo fidanzato presso l'Hotel House adiacente al casolare degli orrori. Li è stata vista per l'ultima volta con i suoi abiti semplici e le scarpette Nike di colore bianco. Proprio il modello di scarpe fa ricondurre il ritrovamento dei resti alla graziosa Cameyi Mossamet. Infatti, oltre ai resti umani, è stata rinvenuta una scarpetta Nike di colore bianco, proprio dello stesso modello che indossava la giovane bengalese.

Giorgia Isidori, presidente dell'associazione Penelope Marche e sorella di Sergio Isidori, scomparso nel 1974, ai microfoni di Quarto Grado rivela che tutte le piste sono aperte e che tra quei resti si potrebbe celare non solo la scomparsa di Cameyi ma anche quella di altre persone inghiottite nel nulla. Al momento si cercano ancora 10 persone scomparse da diversi anni a Macerata.

Hotel House ed i retroscena del degrado

Hotel House da molti anni è al centro di diverse polemiche tra mancata integrazione, devianza e clandestinità.

Questo palazzone nella periferia di Porto Recanati ospita 2500 persone censite anche se, da indiscrezioni ottenute sul campo, questo numero non è assolutamente realistico. In alcuni appartamenti vivono fino a 13 persone in condizioni precarie. L'area esterna non è curata ed il degrado si respira ovunque con prati incolti, erbacce e rifiuti lasciati a fermentare. Sempre ai microfoni di Quarto grado, alcuni residenti della struttura hanno manifestato, tra omertà e indifferenza, timore per la sicurezza e soprattutto per quella dei bambini.

Aree dedicate allo spaccio ed alla pratica di attività poco lecite sono la cornice di una società malandata che soffre nel silenzio, per poi irrompere con raccapriccianti verità da medio-evo.

Ancora una volta scene da film horror aprono le porte alle tragedie consumate su una tavola imbandita dal degrado, dalla clandestinità e dall'insensibile buonismo dei tolleranti. Gradualmente stanno emergendo scottanti verità che mettono l'intera collettività con le spalle al muro e costringono a riformulare le regole di convivenza.

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