Negli ultimi giorni aveva fatto molto parlare la notizia di un presunto terrorista tunisino pronto a compiere attacchi in Italia. Tale notizia era stata riportata dalla stragrande maggioranza dei media italiani ed internazionali, ma in seguito si è rivelata essere una vera e propria 'fake news'. Difatti il sospetto terrorista, il 41enne Atef Mathlouthi, è recentemente uscito alla scoperto e ha confermato di non essere un militante dell'autoproclamato Stato Islamico. Inoltre, anche la moglie italiana dello stesso Atef aveva sostenuto che il marito non è affatto un membro dell'ISIS.
La rivelazione di Atef alle Iene: 'Una donna mi ha denunciato perché voleva che divorziassi da mia moglie'
Pochi giorni fa il 'tunisino ricercato' è stato intervistato anche dal noto programma di Italia 1 'Le Iene' e ha detto la sua sulle cause del falso allarme. Secondo quanto riportato dal sito web della stessa trasmissione televisiva, Atef ha affermato di essere stato 'incastrato' da un'amica. Le motivazioni della donna sarebbero state di natura sentimentale e, più specificatamente, la stessa amica dell'uomo aveva intenzione di far divorziare Atef dalla moglie. Oltre a ciò, Atef ha anche reso noto che la stessa donna l'aveva già minacciato ed era 'perdutamente innamorata' di lui.
Il rischio reale del terrorismo e il problema delle bufale
La notizia del 'tunisino ricercato' è esemplare del fatto che le bufale possono essere alquanto nocive nell'ambito della lotta al terrorismo e all'estremismo di matrice islamica. Difatti, in questo caso la 'falsa notizia' su Atef ha contribuito all'isteria e alla 'psicosi terrorismo' in Italia e, al contempo, ha arrecato un notevole danno alla vita dello stesso 41enne tunisino. Oltre a tale fatto, c'è da dire che in tal modo si è 'deviato' dai veri rischi di stampo terroristico che l'Italia sta correndo in questi giorni, rischi che sono stati confermati anche dall'attuale ministro dell'Interno Marco Minniti.
Detto questo e stando sempre a quanto scritto nel già citato articolo pubblicato sul sito web delle Iene, ora lo stesso uomo nordafricano ha dichiarato di avere intenzione di ritornare in Italia, in modo tale da poter scontare la sua pena. Difatti, prima di tornare in Tunisia il 41enne viveva in Italia, dove era stato arrestato per spaccio di droga e vendita di materiale contraffatto. Nella stessa Italia il 41enne ha anche 4 figli.