La pensione è una fonte di reddito importante per chi è uscito dal mercato del lavoro o per sopraggiunti limiti d'età. L'assegno pensionistico solitamente viene ritirato in un giorno prefissato agli sportelli delle Poste Italiane, una volta che è stato emesso dall'INPS. Quando si fa richiesta dell'assegno il pensionato deve indicare il numero di conto, insieme agli altri dettagli, per permettere l'accredito dell'importo dovuto ogni mese. Quanto successo a Roberto Brivio, un neo pensionato, ha però dell'incredibile.
Pensione a 470 Km di distanza da casa
Il signore in questione, cabarettista e cantante milanese nonché fondatore di un gruppo musicale chiamato "I gufi", ha denunciato la scomparsa del suo assegno pensionistico. Il 3 Aprile scorso è rimasto di sasso quando ha scoperto che all'ufficio postale dove è solito recarsi per ritirare la pensione non potevano dargli il denaro che ritira a mano ogni mese. La motivazione è meramente burocratica, c'è stato un errore di trascrizione del CAB e così la sua pensione dovrebbe andarla a ritirare in un comune a 470 chilometri da casa sua. L'uomo, ovviamente, si è subito attivato per trovare una soluzione ma l'Inps e le Poste si rimpallano le responsabilità e il pensionato non ne viene ancora a capo.
La pensione esiste, non è stata revocata, ma dovrebbe andare fino a Orbetello per ritirarla. In un paesino della Toscana che dista circa 500 km da dove l'uomo vive. Ovviamente si tratterebbe di un dispendio di energie e di soldi che non è accettabile, specialmente per un pensionato. L'errore dunque sarebbe nato in seno alla compilazione del modulo di richiesta pensione, dove è trascritto un codice Cab errato: non c'è quello di Brugherio ma quello di Albinia di Orbetello il cui codice differisce soltanto per una cifra, ovvero uno 0 piuttosto che un 8. Questa piccola svista, probabilmente dovuta a un errore di qualche impiegato, ha spostato l'intera pensione di diversi chilometri.
Lo scaricabarile
La rabbia dell'uomo non è tanto sull'errore in sé ma quanto sulla negligenza nella correzione dello stesso. Un errore può capitare a chiunque, dice Brivio, ma il fatto increscioso sta nella mancanza di una soluzione. Tuttora non è stato ancora possibile comprendere chi abbia commesso l'errore: le Poste accusano l'Inps, l'Inps accusa le Poste. Nel frattempo la pensione continua a rimanere in Toscana e il cantante non ha alcuna intenzione di arrivare fino a laggiù per andarla a ritirare.