Oggi, 6 aprile 2018, ricorre il nono anniversario del terremoto di magnitudo 6.3 che distrusse L'Aquila, portando alle ore 3:32 morte e distruzione nella città abruzzese. La scossa principale fu seguita poco dopo da un nuovo sisma di magnitudo 5.9. L'epicentro venne individuato nella zona di Colle Miruci, a Roio. La calamità naturale provocò 309 vittime e 1.600 feriti, circa 80.000 sfollati e quasi 10 miliardi di danni stimati. Il movimento tellurico fu avvertito anche in altre zone d'Italia, ad esempio a Roma, Napoli, in Puglia e nelle Marche.
La scossa principale di magnitudo 6.3 rappresentò l'apice di una serie di eventi sismici cominciati nei mesi precedenti. Lo sciame sismico iniziò a dicembre del 2008, ed oggi risulterebbe ancora attivo. Una prima lieve scossa si era verificata il 14 dicembre 2008, seguita da un'altra il 16 gennaio 2009, fino ad arrivare a quella del 6 aprile che fu la più forte e distruttiva.
Nelle successive 48 ore dal terremoto principale, il fenomeno sismico proseguì con oltre 260 scosse: quasi 160 furono avvertite il 7 aprile. Nelle giornate comprese fra il 6 e l'8 aprile del 2009, si contarono circa 57 movimenti tellurici di magnitudo superiore ai 3.0 gradi, e tre scosse con magnitudo superiore ai 5.0 gradi.
La fiaccolata in memoria delle vittime
A nove anni dal devastante terremoto, L'Aquila ricorda e prega. In occasione di questo drammatico anniversario. l'assessorato alla cultura e turismo del comune abruzzese, con la collaborazione dei parenti delle vittime, ha organizzato una fiaccolata che si è tenuta nella notte tra il 5 e il 6 aprile, iniziata intorno alle 22:30, con ritrovo dalle ore 22 a Via XX Settembre, nei pressi del tribunale.
L'evento ha previsto subito una sosta di fronte alla alla Casa dello Studente, per poi proseguire nella villa comunale, dove intorno alla mezzanotte sono stati letti i nomi delle 309 vittime del sisma. Subito dopo sono cominciate le commemorazioni, con la veglia che si è protratta fino alle ore 3:32.
Sono già passati 9 anni da quel maledetto terremoto: non dimentichiamo
Dopo 9 anni, ancora una volta i familiari delle vittime non solo del terremoto, ma anche di tutte le sventure successive che si sono abbattute sull'Abruzzo tra valanghe e alluvioni, si sono riunite in occasione del triste anniversario del sisma de L'Aquila, per dar voce alle loro battaglie personali. All'evento è intervenuto anche l'arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi, che ha guidato la messa in ricordo delle persone scomparse durante il sisma.