Recentemente l'attuale ministro dell'Interno italiano Marco Minniti è andato in Libia per incontrare il Presidente del Consiglio Presidenziale Fayez al-Serraj. Come riportato in un articolo pubblicato sul sito web di Repubblica, lo stesso ministro dell'Interno ha discusso con l'attuale premier del paese nordafricano alcune questioni alquanto fondamentali come la gestione dell'attuale immigrazione di massa e il rischio del terrorismo islamico.

Il ministro dell'Interno italiano e al-Serraj: 'E' probabile che tra i migranti ci siano anche terroristi'

Stando sempre all'articolo apparso sul sito web della Repubblica, Minniti e l'attuale presidente della Libia hanno lanciato degli allarmi sul sempre più forte pericolo terrorismo che sta interessando l'Italia e l'Europa nel suo insieme. Andando maggiormente nello specifico, nel corso di un'intervista al Tg1 Serraj ha anche sostenuto che è molto probabile che ci siano terroristi infiltrati tra i barconi dei migranti. Inoltre, lo stesso premier ha affermato che i terroristi restano anche in Libia e contribuiscono a destabilizzare lo stesso paese del Nord Africa.

Il sempre più forte rischio terrorismo per l'Italia

Le recenti affermazioni di al-Serraj risultano alquanto interessanti ed inquietanti. Dal canto suo anche Marco Minniti ha detto la sua sul rischio terrorismo, ribadendo che il pericolo maggiore risulta essere rappresentato dai foreign fighters di ritorno dalla Siria. Il politico italiano ha anche sostenuto che se sino ad un anno fa era considerato 'impensabile' che i miliziani dell'ISIS potessero infiltrarsi tra i migranti nei barconi, oggi ciò è sempre più probabile.

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Politica

Il fatto è che risulta evidente che negli ultimi tempi il rischio terrorismo per l'Italia risulta essere sempre più grande, e i recenti arresti di diversi sospettati jihadisti stanno a dimostrare ciò. D'altronde, c'è da ricordare che sino ad ora l'Italia non è mai stata interessata da attacchi terroristici e risulta essere un fondamentale obiettivo per gli stessi miliziani legati al network del terrorismo di matrice islamica.

Su ciò, c'è da segnalare che i miliziani dell'autoproclamato Stato Islamico e di altre organizzazioni simili considerano l'Italia come la 'culla della cristianità' e della civiltà occidentale e, in tal modo, vedono nell'attacco ad essa un atto alquanto ricco di simbolismo.

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