Quello della settimana scorsa non è l'unico episodio di delinquenza verificatosi a Pomigliano d'Arco nel corso dell'ultimo mese: anche nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio alcuni studenti residenti a Casalnuovo di Napoli sono stati infatti inseguiti e minacciati da quattro ragazzi a bordo di due motorini sull'affollata via Roma.

Il racconto dell'inseguimento

Come in occasione del precedente episodio [VIDEO], anche stavolta i malviventi hanno scelto come "nastro di partenza" via Roma, in prossimità della nota ed affollatissima macelleria-hambugeria "Da Gigione". Sono circa le 2.30 quando alcuni studenti dell'Istituto d'Istruzione Secondaria "Giancarlo Siani" di Casalnuovo stavando facendo ritorno a casa dopo una tranquilla serata tra la movida pomiglianese.

Ecco che d'un tratto Gabriel e compagni vengono accerchiati da due scooter a bordo dei quali viaggiavano quattro ragazzi, poco più che maggiorenni, che hanno cominciato a sferrare calci e pugni alle portiere dell'auto.

Le modalità dell'inseguimento sono le medesime attuate appena una settimana dalla baby gang che aveva preso di mira due coppie di fidanzatini, sempre nella stessa zona: violenza fisica, minacce e successivo tallonamento. Anche stavolta, per fortuna, le vittime sono riuscite a mantenere la calma e ad agire razionalmente evitando incidenti con altre auto e disagi ai pedoni: "Subito ci siamo messi in contatto con le forze dell'ordine del comando di Castello di Cisterna, avvisandoli che di lì a poco saremmo arrivati alla Caserma di Casalnuovo - racconta Gabriel sul suo profilo Facebook, e ancora - "L'inseguimento è terminato alla rotonda di Piazza Siani a Tavernanova, quando hanno capito che anche noi ci stavamo dirigendo verso la Caserma.

I consigli di Gabriel e l'appello alle Forze dell'Ordine

Non un video, come era accaduto settimana scorsa [VIDEO] per Alessio, ma un lungo post su Facebook: è questa la testimonianza di Gabriel, che ha raccontato dettagliatamente lo spiacevole episodio e ha provato a fornire, a modo suo, qualche consiglio prezioso per chi dovesse trovarsi nella medesima situazione.

Il giovane diciottenne ha vivamente esortato i suoi coetanei a chiudere porte e finestrini, ad allertare i Carabinieri con una telefonata e ad aumentare la velocità soltanto in caso di carreggiata "libera".

Non è poi mancato un appello alle forze dell'Ordine e all'amministrazione comunale: "Cosa si aspetta per intervenire? Un incidente con qualche morto? - ha scritto Gabriel sul suo profilo, che più volte si è occupato di sicurezza e soprattutto di una tematica delicata quale la Terra dei Fuochi.