Una coppia gay è stata discriminata in Italia. Di nuovo. A raccontare l'ennesimo episodio discriminatorio sono stati proprio i diretti interessati, Marco Biasetti e Giorgio Colpani. I due ragazzi (Marco è originario di Mantova, Giorgio, invece, è di Bergamo) si amano da tempo e, ultimamente, si erano messi alla ricerca di una casa in cui convivere. La loro storia dimostra che in Italia non è semplice, per una coppia gay [VIDEO], trovare una casa in affitto. I giovani omosessuali hanno trovato molti ostacoli e, in un'occasione, sono stati anche discriminati. Marco e Giorgio si sono sfogati, di recente, su Facebook. La circostanza omofoba si è registrata a Camalavicina, una piccola frazione di Castelnuovo del Garda (Verona).

Stupore e umiliazione

I due ragazzi italiani hanno raccontato che, lo scorso mese, avevano trovato una casa che gli piaceva molto. Dopo aver presentato tutti i documenti occorrenti e la proposta economica, il proprietario dell'appartamento non ha voluto affittare l'immobile a Marco e Giorgio. Il motivo? I due non sono una coppia tradizionale [VIDEO], insomma quella costituita da un padre, una madre e i figli. Il proprietario dell'appartamento a Camalavicina, insomma, non affitta immobili alle coppie omosessuali.

Nonostante lo stupore e l'umiliazione, Giorgio e Marco sono riusciti a trovare una casa in cui vivere insieme. Lo hanno annunciato, nei giorni scorsi, su Facebook. La casa, secondo la coppia gay, si trova in campagna ed è migliore di quella vista in precedenza, quella dell'uomo omofobo.

'È proprio vero che quando si chiude una porta si apre un portone', hanno scritto i ragazzi, aggiungendo che i proprietari della casa sono gentili e allegri. Una storia a lieto fine, dunque, anche se resta l'amarezza per l'episodio omofobo. Marco e Giorgio non hanno dimenticato il 'no' dell'uomo di Camalavicina e sanno che in Veneto non c'è una piena uguaglianza. Oggi, comunque, sono felici e postano immagini sui social che li ritraggono insieme, felici e contenti.

Omofobia da nord a sud Italia

La discriminazione di stampo omofobo subita da Marco e Giorgio è stata censurata anche dalla senatrice Monica Cirinnà. L'Italia, a quanto pare, deve fare ancora molti passi in avanti nel campo della tolleranza e del rispetto delle coppie gay. Lo testimoniano episodi come quelli accaduti a Camalavicina e Sorrento. Il primo cittadino di Sorrento, ad esempio, non aveva permesso a una coppia omosessuale di unirsi civilmente presso il Chiostro di San Francesco, da sempre location usata per la celebrazione dei matrimoni civili.