I carabinieri di Acireale, grande paese in provincia di Catania hanno arrestato un esercente commerciale di 46 anni, di cui non sono state rese note le generalità per questioni di privacy, per lesioni personali aggravate. L'uomo è stato accusato di avere accoltellato il nipote, un disoccupato di 35 anni, perché quest'ultimo non ha voluto pagare la quota di affitto di un appartamento che condivideva con lo zio. La vittima ferita alla testa e al torace è stata ricoverata presso l'ospedale più vicino.

L'aggressione con il coltello

L'aggressione è avvenuta qualche giorno fa, in un appartamento di via San Martino ad Acireale, un grande agglomerato industriale situato nei pressi della città metropolitana di Catania.

Un negoziante bengalese più che quarantenne, ha assalito con un coltello da cucina il nipote disoccupato di 35 anni, anche lui originario della regione Nord occidentale del Sub continente indiano, al termine di una disputa nata per motivi di denaro. A quanto pare il nipote dell'esercente commerciale si è rifiutato di pagare la quota di affitto dell'appartamento che condivideva con lo zio. In preda alla rabbia, il presunto colpevole si è diretto in cucina ha afferrato un coltello dalla grossa lama e ha colpito con parecchi fendenti la vittima, che è stata ferita in maniera non molto grave alla testa e al torace. I vicini di casa dei due uomini, infastiditi dalle urla dei due contendenti hanno allertato immediatamente i carabinieri del luogo.

L'arresto

I carabinieri di Acireale sono giunti immediatamente sul posto, e hanno rinvenuto la vittima ferita che nel frattempo era corsa in strada per sfuggire alla furia del presunto assalitore. I militari dell'arma hanno istantaneamente soccorso il 35 enne, e hanno chiamato i sanitari del 118. I paramedici intervenuti anche loro sul luogo dell'aggressione hanno subito trasportato il ferito presso l'ospedale di Acireale.

L'uomo, pugnalato alla testa e all'emitorace sinistro è stato poi ricoverato presso la struttura sanitaria per degli accertamenti clinici. Gli uomini delle gazzelle hanno bloccato il presunto feritore, lo hanno disarmato e ammanettato. L'indagato è stato arrestato quasi in flagranza di reato per lesioni personali aggravate. Successivamente l'arrestato è stato tradotto presso la caserma dei carabinieri del grande comune siciliano e rinchiuso presso la camera di sicurezza della locale stazione, in attesa di giudizio.