Le urla di Lavinia Flavia Cassaro nei confronti dei poliziotti, durante la manifestazione di Torino dello scorso 22 febbraio contro Casa Pound, sono rimaste nella mente di tutti gli italiani. La donna, infatti, si era scagliata duramente contro le forze dell'ordine, arrivando addirittura ad augurare loro la morte. Un gesto gravissimo, reso ancor più inaccettabile dal fatto che, la persona in questione, fosse una maestra di una scuola [VIDEO]elementare del capoluogo piemontese. Dopo una lunga sospensione, è arrivata la tanto attesa decisione sul destino lavorativo della signora Cassaro.

Licenziata

Ce la ricordiamo così Lavinia Flavia Cassaro, con una bottiglia di birra in mano e il cappuccio in testa, intenta a insultare i poliziotti [VIDEO]come se fossero il principale male di questo Paese.

Chissà come avranno reagito, in quel momento, i genitori dei bambini di cui quella signora era maestra. Un simile atteggiamento, infatti, già intollerabile di per sé, diventa ancor più da condannare se realizzato da una persona alla quale è stata affidato un ruolo importantissimo nell'educazione di alcuni ragazzini. Lo stesso ufficio scolastico regionale piemontese, appena visionato il filmato della donna, ne aveva immediatamente chiesto il licenziamento, a causa della gravissima condotta messa in atto pubblicamente. Dopo quattro mesi, la richiesta è stata accolta e, di conseguenza, Lavinia Flavia Cassaro non potrà più svolgere il suo precedente lavoro. Come se non bastasse, l'ex insegnante è stata anche denunciata ed è tutt'ora indagata per oltraggio a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere.

Sindacati pronti a difenderla

Nonostante agli occhi di molti il comportamento della donna sia apparso esageratamente provocatorio e, quindi, punito con la giusta pena, Cosimo Scarinzi, il Coordinatore Nazionale Club Scuola, ha espresso la massima solidarietà nei confronti della signora Cassaro, annunciando che il sindacato difenderà in ogni modo possibile l'ex maestra. Lo stesso Scarinzi, infatti, si è ripetutamente chiesto cosa sarebbe successo se, quello stesso gesto, non fosse stato ripreso dalle telecamere dei principali tg nazionali, alludendo al fatto che Lavinia Flavia Cassaro sia stata costretta a subire una sorta di "processo mediatico". Infine, ha sottolineato come, a suo parere, la pena risulti decisamente sproporzionata rispetto al reato commesso.