PiùEuropaShitposting, qualche giorno fa, ha deciso di lanciare una provocazione che non solo ha scatenato indignazione ma, nonostante fosse una palese bufala, è diventata l'ennesimo pretesto per scagliarsi contro gli immigrati, i buonisti, le ong e chi più ne ha più ne metta. Sulla sua pagina Facebook ha postato la foto di un certo Tarim Bu Aziz, vestito con gli abiti della tradizione islamica, ed una domanda: "Per avere una maggiore integrazione ha chiesto di introdurre, nelle scuole italiane, i numeri arabi [VIDEO]. Tu cosa rispondi? Si o no".

No, i numeri arabi no: li usino a casa loro

I numeri arabi (0, 1, 2, 3....) non hanno bisogno di essere introdotti nelle nostre scuole, perché li utilizziamo già da secoli.

Eppure, nonostante questo, in tantissimi (per non dire in troppi) hanno abboccato alla bufala di PiùEuropaShitposting e si sono scatenati nelle risposte e nei commenti (spesso razzisti). Scorrendo le risposte (o visualizzando il video che raggruppa le più divertenti e surreali) si può leggere: "No, non possono imporceli: che comandino a casa loro!" o "Qui usiamo già i nostri, ogni Paese ha i suoi: i numeri arabi li usino nei paesi arabi". Qualche utente, parafrasando il ministro Matteo Salvini, si è limitato a rispondere: "Ruspa!", mentre qualcun altro ha deciso di condividere le sue preoccupazioni per il futuro: "Siamo condannati all'autodistruzione".

Certo, qualcuno che si è reso conto che il post di PiùEuropaShitposting altro non era che una simpatica provocazione e si è fatto una risata, ma è comunque preoccupante vedere che, per tante persone, basta un niente per lasciarsi andare a critiche feroci ed attaccare il prossimo [VIDEO].

Il sistema di numerazione arabo

L'account PiùEuropaShitposting ha pubblicato l'ironico meme con l'intento di "testare le conoscenze degli italiani" e, forse, di prendere un po' in giro tutti quelli che sono convinti che nel nostro Paese sia in corso un'ormai inarrestabile sostituzione etnica da contrastare con tutte le nostre forze.

Il verdetto, però, è stato impietoso: sembra che buona parte degli italiani ignori che i numeri arabi abbiano sostituito i numeri romani (I, III, IV, X etc). I numeri arabi (o indo-arabici), infatti sono la più comune rappresentazione simbolica delle entità numeriche: li usiamo tutti i giorni (e senza, per questo, sentici meno italiani), da centinaia e centinaia di anni. Rispetto ai numeri romani, infatti, sono più semplici da utilizzare per le operazioni di matematica, geometria ed algebra. Il sistema di numerazione arabo, comunque, fu promosso in Europa da un matematico italiano, Leonardo Fibonacci, con la sua opera Liber Abaci (1202): alla faccia di chi non crede nell'integrazione.