Sergio Marchionne, uno dei manager italiani più famosi, è morto questa mattina all'ospedale elvetico di Zurigo nel reparto di rianimazione. Il decesso è sopravvenuto a seguito di alcune complicazioni dopo un'operazione alla spalla. Secondo alcune voci, non smentite, l'ex CEO di Fca aveva un tumore ai polmoni e, per questo, doveva operarsi. L'operazione era stata già pianificata a fine giugno ma, durante il decorso, qualcosa non è andato nel verso giusto.

La morte di Marchionne

Sergio Marchionne, simbolo del lavoro nell'industria automobilistica italiana nonché americana, si è spento oggi all'ospedale di Zurigo. Secondo gli esperti, sarebbe morto a causa di un'embolia che lo avrebbe portato a uno stato comatoso irreversibile.

Marchionne ha segnato la storia della Fiat dall'inizio degli anni 2000: esattamente dal 2003, quando Umberto Agnelli lo aveva presentato all'azienda; una "persona molto speciale", lo ha definito Gianluigi Gabetti, ex presidente di Ifil. Marchionne arriva in Fiat [VIDEO] quando la compagnia si trovava quasi in bancarotta, diventando amministratore delegato succedendo a Giuseppe Morchio. La prima sfida la vince quando fa pagare alla General Motors 1,55 miliardi di euro per rompere il contratto in essere con il Lingotto. Da lì in poi, la sua popolarità in Fiat decolla. Marchionne è da sempre riconosciuto come l'uomo dal maglioncino blu: ha sempre indossato lo stesso tipo di maglione (ne aveva più di 30 tutti uguali) e, solo in pochissime occasioni, si è visto in giacca e cravatta. L'ex Ceo Fiat, però, è ricordato dai suoi collaboratori, colleghi e amici anche come un accanito fumatore, vizio che lo ha portato alla morte.

I successi dell'ex CEO di Fiat

"Chi comanda è solo, spesso mi sento solo", dichiarò una volta Marchionne, ma a cui non è mai mancato il coraggio di prendere scelte difficili. Non appena arrivato alla guida dell'azienda, infatti, dimezza i dirigenti, passandoli da 9 a 5, e introduce un'usanza del tutto nuova in quest'ambiente: l'uso del "tu" invece del "lei". Trasforma la Fiat in un'azienda flessibile e dinamica, non prevedibile, tanto che, nel 2014, le fa comprare il 100% di Chrysler [VIDEO] facendo diventare Fca il settimo produttore mondiale di automobili. Marchionne avanzò velocemente, anche negli Stati Uniti, dove si guadagnò la copertina del Time e i complimenti del presidente degli Stati Uniti. Nonostante la sua natura imprenditoriale, negli anni, Marchionne ha attirato verso di sè anche simpatie dalla sinistra tanto da essere definito da Fausto Bertinotti un "borghese buono".