Nuova allerta alimentare. Stando a quanto è possibile leggere sul sito della Unicoop Tirreno, un lotto di confezioni di salmone norvegese [VIDEO]affumicato affettato è stato richiamato a causa della possibile presenza del batterio della listeria monocytogenes.

Il lotto interessato

Si tratta di un prodotto preconfezionato della Kv Nordic. Il lotto interessato, sempre stando a quanto si può leggere nel comunicato pubblicato dalla Unicoop, è il numero 801252 con le date di scadenza 16 agosto 2018 e 23 agosto 2018. L'alimento, prodotto dalla Eurofood S.P.A., viene venduto in confezioni da 50 grammi. Il salmone affumicato con il numero di lotto indicato non deve essere consumato, ma riportato al punto vendita presso cui è stato acquistato per ottenere il rimborso.

Pertanto i consumatori sono invitati a controllare bene le indicazioni presenti sugli involucri dei prodotto e, in caso di corrispondenza con quelli diffusi, di riportarlo indietro. L'Unicoop Tirreno mette a disposizione anche il seguente numero telefonico per chi desiderasse ulteriori chiarimenti o informazioni: 0244876. D'altronde non è la prima volta che per alcuni prodotti viene disposto il ritiro a scopo precauzionale e cautelativo proprio a causa di una probabile contaminazione da listeria. [VIDEO]

Listeria: sintomi

La listeria è un batterio diffuso nel terreno, nelle piante e nelle acque, ma anche animali quali ovini, bovini e caprini possono ospitarlo. L'infezione si trasmette tramite alimenti o mangimi contaminati. Le persone più a rischio sono le donne in gravidanza, i neonati, gli anziani e chi presenta il sistema immunitario compromesso.

Gli alimenti in cui può trovarsi questo batterio sono i formaggi, il pesce affumicato, la carne e gli ortaggi crudi. Nelle persone che hanno contratto l'infezione la sintomatologia è piuttosto variabile. Generalmente i sintomi che si presentano con maggiore frequenza sono nausea, vomito e diarrea, ma nei casi più gravi possono anche svilupparsi infezioni gravi, quali la meningite. Al fine di prevenire questa contaminazione alimentare, le prassi igieniche e il controllo della temperatura devono essere osservate in tutte le fasi di distribuzione e conservazione del prodotto. In particolare l'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di tenere in frigorifero gli alimenti a una temperatura inferiore ai cinque gradi centigradi.