Il Piton de la Fournaise ha iniziato la sua quarta eruzione del 2018 venerdì mattina intorno alle 4:25 (2:25 italiane). Una breve crisi sismica è iniziata due ore prima che il magma emergesse in superficie. Il vulcano dell'isola La Reunion, insieme al Kilauea, allo Stromboli e all'Etna, è uno dei pochi al mondo che è quasi costantemente in eruzione. Fortunatamente si tratta esclusivamente di eruzioni effusive spettacolari e di breve durata che non creano pericoli alle zone abitate o alle attività economiche. Il vulcano è una rinomata meta turistica del sud est dell'isola.

L'eruzione in corso

Secondo l'Osservatorio Vulcanologico del Piton de la Fournaise (OVPF) le bocche eruttive si sono aperte sul fianco meridionale del vulcano all'interno della grande caldera centrale del vulcano. L'eruzione si sta svolgendo in un'area totalmente disabitata e non rappresenta alcun pericolo per le persone e le proprietà. Prima di questa, tre brevi eruzioni si sono già verificate dall'inizio dell'anno: due ad aprile, e una a luglio.

Le spettacolari immagini dell'eruzione stanno facendo il giro del mondo anche grazie ad condizioni meteo particolarmente favorevoli:

L'interesse scientifico

Andrea Di Muro, ricercatore (ed ex direttore) dell'Osservatorio, ha verificato che, rispetto alle prime ore dell'eruzione, l'attività si è concentrata su una unica bocca eruttiva mentre nelle prime fasi erano almeno tre.

Da questa parte un flusso lavico ben alimentato e un pennacchio gassoso chiaramente visibile dal Piton de Bert, anche se questo episodio è per il momento meno spettacolare di quello precedente. La grande frequenza delle eruzioni non attenua l'interesse dei vulcanologi, al contrario Di Muro dice che le tecniche di monitoraggio sono state migliorate e raffinate e la rete strumentale per l'osservazione è stata intensificata, il che permette ai vulcanologi di comprendere sempre meglio l'evoluzione del vulcano e i suoi meccanismi interni.

Il Piton de la Fournaise

È un vulcano a scudo che occupa la metà sud est dell'isola La Reunion nell'Oceano Indiano. Ha una caldera sommitale di 8 km di diametro, il cui lato est è sprofondato verso il mare durante un'antica eruzione ed ha un aspetto simile alla Valle del Bove del vulcano Etna. Le sue prime eruzioni risalgono ad oltre cinquecentomila anni fa quando le sue lave si intrecciavano con quelle del Piton des Neiges, un vulcano più grande oramai estinto che occupa la parte nord-ovest dell'Isola.

Entrambi sono sopra il cosiddetto Punto Caldo della Reunion, che alimenta il Piton de la Fournaise con magma proveniente direttamente dal mantello terrestre.