Poteva avere conseguenze tragiche l'esplosione di alcune bombole d'ossigeno, custodite all'interno di un'ambulanza del 118, avvenuta intorno alle due della notte scorsa a San Foca, marina di Melendugno, nel leccese. Il mezzo di soccorso è stato letteralmente sventrato dall'esplosione. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

Il forte boato ha svegliato i vicini

L'ambulanza era proprietà dell'associazione di volontariato "Filìa Soccorso", ed era in servizio presso la locale postazione di pronto soccorso della marina adriatica. Per cause ancora tutte da accertare, la notte scorsa, un incendio divampato all'interno del mezzo di soccorso ha fatto esplodere le bombole d'ossigeno all'interno del mezzo si soccorso.

Tale equipaggiamento è fondamentale sulle autoambulanze. Erano circa le due e trenta delle notte, secondo quanto riportato da Quotidiano di Puglia, quando all'improvviso un forte boato [VIDEO] causato da due esplosioni in sequenza, ha scosso la piccola marina leccese. Il mezzo era parcheggiato proprio di fronte la sede in cui opera l'associazione di volontari. Secondo le prime indagini quindi, come detto, un incendio si sarebbe sviluppato all'interno dell'autosoccorso, innescando l'esplosione successiva delle bombole d'ossigeno. Fortunatamente la potente deflagrazione non ha causato danni rilevanti, ma solo tanto spavento. Per motivi di sicurezza, la gente che la propria abitazione nei pressi del luogo in cui è avvenuto il fatto di cronaca, ha momentaneamente evacuato i propri alloggi, facendovi ritorno non appena la situazione si è stabilizzata.

Sul posto a sirene spiegate sono giunti i Vigili del Fuoco, che in pochi minuti hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l'area del rogo.

Non si esclude l'ipotesi dolosa

I Carabinieri della stazione di Melendugno stanno ora indagando sulle possibili cause del rogo. Come si apprende dalla testata giornalistica locale on-line, Lecce Prima, non si esclude nessuna ipotesi. Visto l'orario infatti, il rogo potrebbe essere di origine dolosa [VIDEO]. I militari stanno procedendo all'analisi anche di altri episodi simili accaduti nella zona in passato, infatti, nel gennaio scorso, un furgone di onoranze funebri di cui la stessa associazione "Filìa" era proprietaria, andò a fuoco per cause tutt'ora misteriose in pieno centro a Sternatia, cittadina sempre del leccese. L'esplosione della notte scorsa ha provocato lievi danni ad una centralina dell'Enel, causando una interruzione momentanea dell'energia elettrica nella zona: il guasto è stato riparato in poco tempo dai tecnici.