Un Terremoto di magnitudo 4.2 della scala Richter ha colpito la costa della Calabria, fra la Costa degli Dei, nella provincia di Vibo Valentia, e lo Stretto di Messina. Il forte sisma, secondo l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) avrebbe avuto il suo esatto epicentro in mare, nel Basso Tirreno, a soli 11 chilometri dalla nota località turistica di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. La scossa è stata nettamente avvertita nei comuni sia della costa che dell'entroterra di Sant’Eufemia, Sinopoli, San Procopio, Amantea, Cosenza, Catanzaro, Paola, Messina, Milazzo, Saponara, Cittanova, Gioia Tauro, Polistena, Reggio di Calabria, Santo Stefano in Aspromonte, Taurianova, Villa San Giovanni, Cessaniti.

Hanno tremato le province di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Catanzaro. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a cose o persone.

La Sala Sismica di Roma avrebbe individuato l'ipocentro del terremoto a soli 11 chilometri di profondità.

Anche l'EMSC (Centro Sismologico della zona Euro-Mediterranea) ha indicatouna magnitudo di 4.2 per l'evento sismico, attribuendogli però una profondità maggiore, con ipocentro a 15 chilometri dalla superficie.

Terremoto a Palmi, valutazione sulla chiusura delle scuole

“La scossa si è avvertita parecchio. Siamo in contatto con la protezione civile regionale e abbiamo allertato il centro operativo. Squadre sono uscite a perlustrare la zona e a fare verifiche“.

Così ha dichiarato Bruno Soccorsa, vicesindaco di Palmi, specificando che per il momento non sono segnalati danni. Dopo il terremoto si sta già valutando la questione della chiusura preventiva delle scuole insieme alla Protezione Civile, che si è immediatamente attivata sul territorio per portare avanti tutte le verifiche strutturali necessarie.

Terremoto anticipato da eventi minori

La forte scossa di magnitudo 4.2 di questa mattina è stata anticipata da altri eventi di magnitudo superiore a 2.0 nella scala Richter avvenuti nell'arco di questa settimana. Gli eventi più importanti si erano verificati il 25 settembre. Il primo alle 16,30 (ora italiana) aveva avuto una magnitudo di 2.4, con ipocentro a 15 chilometri di profondità; il secondo alle 17,20 (ora italiana) di magnitudo 2.7 della scala Richter - il più forte della sequenza iniziale; il terzo di magnitudo 2.3 alle 17,46 (ora italiana) con ipocentro a 11 chilometri di profondità, risultando l'evento, fra tutti, con le caratteristiche più simili a quello odierno.