Cosimo Errico si era recato tranquillamente nella sua fattoria didattica come tutti i giorni, il corpo del 58enne è stato trovato ieri dal figlio, semicarbonizzato. L'uomo è stato assassinato forse per una lite dovuta a motivi economici, almeno questa è la pista che in queste ore stanno seguendo gli inquirenti. A dare l'allarme ieri mattina era stata la moglie dell'uomo che, non vedendo rientrare il marito dopo un'intera giornata, ha detto al figlio di andare a vedere se fosse successo qualcosa. Proprio nella cascina, dopo aver acceso la luce, il figlio ha fatto la macabra scoperta.
La tragedia è accaduta nel bergamasco, precisamente nei pressi della cittadina di Entratico, dove vive la famiglia della vittima.
Le prime ipotesi
Dopo la scoperta del cadavere, sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo. La prima ipotesi, quella di una folgorazione dovuta ad un corto circuito, è stata immediatamente smentita dagli esami del medico legale, il quale già ieri aveva individuato sul corpo della vittima alcune ferite provocate da un'arma da taglio. Cosimo era insegnante presso l'istituto superiore "Natta" di Bergamo e proprio mercoledì scorso aveva ricevuto una scolaresca all'interno della sua "cascina dei fiori", come veniva chiamata la sua fattoria.
Nelle ultime ore la vicenda sembra prendere contorni più chiari, almeno nella dinamica. Contorni che purtroppo hanno un sapore piuttosto macabro. Secondo le approfondite analisi svolte sulla salma dell'uomo, lo stesso sarebbe stato ucciso prima a colpi d'accetta (da qui i segni di arma da taglio sul corpo) e, successivamente, forse nel tentativo di far sparire il cadavere, l'assassino lo ha dato alle fiamme. Sono ancora poco chiari i motivi che hanno portato a questo terribile omicidio. Secondo un'ipotesi che prende sempre più piede nelle ultime ore, l'uomo avrebbe avuto un diverbio con una persona non meglio identificata, forse a causa di problemi economici (come ricordavamo sopra) riconducibili a qualche lavoro svolto in nero.
Nella cascina era tutto in ordine
I militari inoltre non hanno trovato segni di effrazione nella cascina, l'uomo aveva ancora l'orologio al polso e il portafogli con se. Questi elementi hanno portato quindi ad escludere un omicidio avvenuto in seguito ad una rapina, anche perché nella struttura tutto era rigorosamente in ordine. Un autentico giallo che i carabinieri tenteranno di risolvere, scavando anche nel passato della vittima. Cosimo Errico era originario di Lecce, ma ormai da molti anni viveva e lavorava nel bergamasco.