I funghi certamente sono una prelibatezza: questi ultimi facilmente si possono trovare nelle aree boschive oppure anche all'interno dei giardini di casa e nelle aree verdi in generale. Purtroppo a volte può essere molto pericoloso raccoglierli, soprattutto se questi ultimi non si conoscono bene. Molte varietà infatti si assomigliano tra loro, ma non sono assolutamente uguali. Tanti sono i casi di cronaca di gente che, specialmente in questo periodo, ne mangia anche una piccola quantità, e poi è costretta ricorrere alle cura del pronto soccorso.

E' quanto accaduto ieri a cinque persone originarie di Taviano, nel leccese, i quali purtroppo hanno rischiato la vita proprio per aver consumato dei prodotti che non erano commestibili.

Cinque diversi casi di intossicazione nel leccese nel giro di 24 ore

Come detto in precedenza, in questo periodo sono tantissimi i casi di intossicazione da funghi. Già nella giornata di Ognissanti, nove persone erano finite all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce a causa di una intossicazione alimentare per aver consumato un fungo velenoso, mentre una ragazza era giunta all'ospedale di Copertino con sintomi più preoccupanti. Non sono mancati casi simili neanche in provincia di Brindisi, dove diversi nuclei familiari sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari.

Il caso di ieri ha visto coinvolti invece due diversi nuclei familiari. Secondo quanto riportato dalla stampa locale uno di loro ha trovato dei funghi nel suo giardino. Il soggetto probabilmente credeva che questi ultimi fossero una varietà commestibile, per cui non ci ha pensato due volte a regalargli ad alcuni amici. Non appena le famiglie hanno consumato i funghi, sono cominciati i problemi. In serata tutti quanti sono stati ricoverati all'ospedale Sacro Cuore di Gesù, struttura sanitaria che si trova nella stessa cittadina leccese. L'avvelenamento da funghi pare essere confermato e si è trovato anche il responsabile: si tratta di un fungo noto con il nome scientifico di Lepiota Josserandi.

Tale fungo, è bene saperlo, è considerato velenoso e, in alcuni casi, mortale.

Intossicati sottoposti a cure

Immediatamente, non appena è stato accertato che la causa dell'intossicazione alimentare fossero proprio i funghi mangiati dai soggetti, sono scattate le procedure previste in questi casi. Tutti e cinque sono stati sottoposti ad una apposita terapia, e i loro parametri vitali sono stati monitorati costantemente. Sono da ritenersi forse tutti fuori pericolo, anche un anziano, il quale mostrava i sintomi più preoccupanti. Si raccomanda sempre di rivolgersi ai micologi delle Asl locali prima di consumare questi elementi. Gli esperti infatti eseguono in maniera gratuita gli accertamenti sui funghi rassicurando in questo modo i consumatori.