In Indonesia l'emergenza non si è ancora placata. Il vulcano Krakatoa continua infatti ad eruttare con violenza; al momento sono oltre 200 le vittime della gigantesca onda di 20 metri, provocata proprio dall'attività del vulcano. Secondo gli esperti, a dare il via alla disastrosa ondata, sono stati una serie di fattori: non solo l'eruzione, ma anche una terribile frana sottomarina che ha fatto ingrossare il mare. Lo tsunami è partito pochi minuti dopo l'eruzione, abbattendosi all'improvviso sulla costa. Sono terribili le immagini che tutte le tv del mondo hanno trasmesso relative all'onda che si abbatte nella zona dove, tra l'altro, si stava tenendo il concerto della band Seventeen, che travolge spettatori e artisti.
Al momento si contano 600 abitazioni distrutte, strutture ricettive danneggiate e 12.000 sfollati. E i numeri potrebbero ancora salire con il passare delle ore.
Nuova allerta tsunami
E' dell'ultim'ora la notizia che è stata diramata una nuova allerta tsunami, vista l'incessante attività esplosiva del vulcano, risvegliatosi questa volta in maniera davvero violenta. Il vulcano in questione è uno dei più pericolosi al mondo, la sua attività è di tipo stromboliano. Famosa è l'eruzione del 1883 che sprigionò un'energia pari a 200 megatoni, provocando un'onda anomala, o tsunami, alta 40 metri. E' situato in una zona geologicamente attiva, fra le isole di Sumatra e Giava. Nel frattempo sono emersi dei particolari piuttosto inquietanti per quanto riguarda il sistema di allarme nell'arcipelago che, secondo fonti locali, sarebbe fermo sin dal 2012.
Tale incresciosa situazione si sarebbe verificata perché ci sarebbero troppo pochi fondi stanziati. In più, diversi furti avrebbero reso di fatto l'emergenza ancora più grave.
Devastazione totale
La grande onda abbattutasi sulla costa ha provocato enormi disagi e devastato intere zone. All'appello mancherebbero ancora 57 persone, le quali risultano disperse. Un'emergenza nazionale che è costantemente seguita dalle autorità indonesiane che hanno invitato la popolazione a non avvicinarsi per nessuna ragione alle spiagge, in quanto potrebbe arrivare una seconda ondata. Non è detto ovviamente che questo accada, ma la sicurezza in questi casi deve essere massima. Il distretto di Pandeglang risulta quello che ha subito i danni maggiori. Nelle prossime ore dovrebbero esserci ulteriori aggiornamenti.