Non c'è l'ha fatta Gioacchino Verde, primo maresciallo 54enne originario della Campania, in servizio sulla fregata Bergamini. Come si ricorderà l'uomo, il 12 gennaio scorso, è stato colpito da un cavo d'ormeggio della nave, proprio mentre il mezzo nautico si apprestava a compiere tale manovra presso la stazione navale Mar Grande, a Taranto. In quell'occasione Verde aveva perso la gamba, poi è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico. Ai sanitari le condizioni dello sfortunato militare sono apparse sin da subito gravi, ma ovviamente colleghi, familiari e medici non hanno perso la speranza.

Ieri pomeriggio è arrivato il comunicato della Marina Militare, che annunciava l'avvenuto decesso dell'uomo.

Un'onorata carriera militare

"Nel pomeriggio di oggi, a causa della complicazione delle condizioni cliniche generali, i medici dell'ospedale civile di Taranto hanno purtroppo constatato il decesso del primo maresciallo Gioacchino Verde, sottufficiale della Marina Militare". Queste sono le prime parole del comunicato che il comando della Marina ha diffuso nel pomeriggio di ieri. Verde era molto apprezzato nell'ambiente, un uomo sempre ligio al suo dovere, che nella sua carriera si è fatto volere bene davvero da tutti. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio infatti che in queste ore stanno giungendo sia alla famiglia, ma anche alla forza armata, colpita da questa tragica fatalità che nessuno si aspettava.

Il grosso cavo, durante l'incidente, pare che lo abbia colpito anche alla testa, per poi tranciargli di netto anche la gamba.

Indagini in corso

La Marina fa sapere anche di aver avviato le indagini sull'accaduto. Come e perché il cavo si sia rotto saranno gli accertamenti a chiarirlo. Nell'immediatezza dei fatti il sottufficiale è stato soccorso dal personale presente a bordo della nave, poi è stato trasferito presso l'ospedale "Santissima Annunziata" del capoluogo ionico. Qui, con il passare delle ore, le sue condizioni, come su detto, sono peggiorate, nonostante sia stato fatto tutto il possibile per scongiurare il peggio. L'uomo lascia la moglie e due figli, rispettivamente un maschio e una femmina.

Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, esprime tutta la sua solidarietà alla famiglia, che sta vivendo questo bruttissimo momento. Anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha fatto giungere il suo messaggio di cordoglio, insieme ad Angelo Tofalo, sottosegretario alla stesso ministero.