In una scuola di Bolzano a inizio mese una lite fra compagne è degenerata in una zuffa, solo in queste ultime ore il padre dell'aggredita ha voluto dare la sua versione dei fatti. Protagoniste due coetanee di 14 e 15 anni, una di origine marocchina, l'altra, quella che ha avuto la peggio italiana. Il padre della ragazza ha deciso di pubblicare la foto dell'occhio della figlia, gonfio a causa di un forte trauma provocato da un oggetto contundente.

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Il padre nega che si sia trattata di una lite ma piuttosto di un atto di violenza gratuita da parte della giovane marocchina già segnalata per comportamenti irrequieti.

Bolzano, ragazza di 15 anni aggredita da una coetanea

L'episodio è successo qualche settimana fa ma è stato reso noto soltanto di recente, proprio grazie alle dichiarazioni del padre. I giornali locali hanno da subito bollato la notizia come una violenta lite tra due giovani adolescenti, come se si trattasse di due bande rivali che si sono affrontate.

Bolzano, ragazza di 15 anni aggredita da compagne di classe
Bolzano, ragazza di 15 anni aggredita da compagne di classe

Secondo il genitore della vittima, invece, le cose sono andate diversamente: le aggreditrici sarebbero una decina. Una delle ragazze che si è scagliata contro la vittima ha impugnato improvvisamente un oggetto per colpire al volto la rivale, provocandole così un serio trauma all'occhio. La vittima, poi assistita dai compagni e alcuni insegnanti, è stata trasportata all'ospedale San Maurizio dove i medici si sono subito dati da fare per garantirle le prime cure.

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Fortunatamente, nonostante il forte colpo subito, il bulbo oculare non ha subito danni. Il padre della vittima, amareggiato e preoccupato per quanto successo, ha rivelato ultimamente alcuni particolari ancora ignoti sulla vicenda: il grave episodio si sarebbe svolto in classe, davanti agli altri compagni, dove la vittima è stata prima insultata, poi aggredita da un gruppo di ragazze marocchine che la hanno presa a calci in faccia. "Tutto gratis e senza apparenti motivi" ha dichiarato il padre.

Riguardo all'aggressore che più le ha fatto male il padre non ha dubbi: "un soggetto molto conosciuto sia dalle forze dell'ordine che alle precedenti scuole".

Il padre promette battaglia

Il padre per questa vicenda poi accusa anche la scuola: "L'attuale istituto non lo sapeva?" si domanda il genitore della ragazza chiedendosi come fosse possibile che l'alunna violenta non fosse sotto controllo. Infine ha promesso battaglia, per la figlia, ma anche per tutti coloro che un domani potrebbero essere coinvolti in una vicenda simile.

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Lo sfogo del padre, pubblicato su Facebook, sta già ottenendo centinaia tra condivisioni e commenti. Nel frattempo si attende la risposta dai vertici dell'istituto.

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