Nella giornata odierna, martedì 5 febbraio, a Caserta è stata eseguita una vera e propria retata che ha portato al fermo di 19 persone e all'indagine a piede libero nei confronti di altre 13, una di queste però risulta essere deceduta, si tratta dell'ex consigliere regionale Domenico Ventriglia.
L'inchiesta e i motivi degli arresti
Una nuova inchiesta sugli intrecci tra politica e camorra è culminata in una retata questa mattina a Caserta. Ancora una volta la Campania è protagonista di presunto 'voto inquinato' durante le elezioni Regionali che si sono tenute nel 2015.
Il clan casertano dei Belforte avrebbe imposto l'affissione di tutti i manifesti elettorali ad una ditta riconducibile alla moglie del boss. La camorra, secondo quanto riportato da Giustizianews24 e da altri quotidiani locali, avrebbe offerto di far aumentare i voti a quei candidati che avessero versato nelle casse del clan beni come danaro, buoni pasto e buoni carburante. Ed è nella mattinata che è scattata l'operazione coordinata dalla DDA di Napoli, che ha portato all'arresto di 19 persone con vari capi d'accusa (spaccio, estorsione, voto di scambio). Secondo la ricostruzione degli organi statali i voti sarebbero stati comprati a peso d'oro, offrendo 70 euro a preferenza. Tra gli arrestati figurano anche due candidati alle passate elezioni, Pasquale Corvino noto imprenditore locale ed ex Presidente della Casertana Calcio e Pasquale Carbone.
L'elenco completo degli arrestati, come detto, comprende 12 persone già in stato di fermo ed in carcere: tra le quali troviamo Capone Giovanni, 53 anni, Capone Agostino, 50 anni, Italiano Antimo, 58 anni, Merola Antonio, 36 anni, Rea Vincenzo, 58 anni, Zarrillo Antonio, 51 anni; altre 5 persone sono finite agli arresti domiciliari e altre due hanno il divieto di dimora presso Napoli e provincia. Il resto delle persone oggetto dell'inchiesta risultano a piede libero.
Il curioso caso di Domenico Ventriglia
C'è una nota 'tragicomica' nella vicenda degli arresti di Caserta; infatti tra i mandati d'arresto figura anche quello indirizzato a Domenico Ventriglia. L'ex sindaco, per gli amici Mimmo, è però deceduto il 15 maggio del 2018 lasciando una moglie e due figli.
Ventriglia era affetto da una lunga malattia e di professione faceva l'imprenditore. In parallelo al suo lavoro è stato da sempre impegnato nella politica di Caserta, soprattutto nei partiti di destra che ha spesso rappresentato. Dunque, come è facile notare, c'è stato un errore nell'emissione del mandato che dovrà essere presto annullato, visto che il soggetto in questione sicuramente non potrà essere processato.