Tre dei quattro dispersi a Courmayeur sono stati rintracciati, ormai senza vita, nella Val Veny sotto una valanga che li ha travolti mentre sciavano fuori pista nella zona del Canalone cosiddetto "degli Spagnoli". Sale, quindi, a sei vittime il bilancio dei morti che da domenica 3 febbraio ha funestato varie zone del nord. Il tragico bilancio potrebbe salire ancora. Continuano, infatti, le ricerche del quarto sciatore ancora disperso. Nella giornata di ieri si sono verificati diversi incidenti, non solo a Courmayeur ma anche a Livigno, nel comune valdostano di Saint Pierre e sulle Dolomiti di Sesto in Trentino Alto Adige.

Altri incidenti in montagna

Come accennato tre dei quattro sciatori sono stati ritrovati senza vita sotto le nevi della Val Veny. E, in effetti, in questi giorni soprattutto in Val D'Aosta il bollettino valanghe riporta un pericolo marcato. Su una scala da 1 a 5, infatti, il bollettino indica un rischio di grado 3. Ma, come accennato sopra, diversi incidenti si sono verificati in varie parti del nord.

A Sesto, in Trentino Alto Adige, un ragazzo di 17 anni, di cui sono state rese note solo le iniziali del nome e cognome, H.S., è stato travolto da una slavina sulla Croda Rossa intorno alle ore 16:30 di ieri, domenica 3 febbraio 2019. Nonostante i soccorsi siano avvenuti immediatamente e il giovane sia stato recuperato con celerità è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale per le ferite riportate.

Sempre in Valle D'Aosta, per un'altra valanga avvenuta nei pressi di Punta Olietta a 2.600 metri di altitudine, sono stati soccorsi due scialpinisti recuperati fortunatamente illesi. Mentre un terzo è stato decisamente più sfortunato essendo deceduto a causa della valanga. Sarebbero tuttora in corso le operazioni di identificazione del corpo.

I tre deceduti a Courmayeur

Tornando ai tre scialpinisti deceduti a Courmayeur, come riferiscono diverse fonti giornalistiche, i corpi dei tre freerider sono stati rintracciati dal soccorso alpino valdostano dopo una serie di sorvoli sul Canale degli Spagnoli. Il quarto sciatore, attualmente ancora disperso ufficialmente, dovrebbe trovarsi nella stessa zona dei suoi tre sfortunati compagni, secondo le ipotesi più attendibili dei soccorritori.

Gli scialpinisti non avrebbero dovuto trovarsi nel Canale degli Spagnoli. Infatti, per quella zona era stata emessa un'ordinanza comunale che vietava espressamente lo sci fuori pista. Comunque, da quanto hanno riferito i soccorritori, sembrerebbe che i tre scialtori avessero tentato di prepararsi all'eventualità di una valanga portando con sé degli zaini airbag che permettono di galleggiare sulla neve in circostanze simili. La comitiva era composta da due sciatori francesi e due britannici.