E' una vicenda a dir poco terribile quella che giunge dalla Danimarca, dove una madre di 36 anni, per 5 lunghi anni, avrebbe prelevato un litro di sangue a settimana dal corpo di suo figlio, per poi gettarlo, senza alcun motivo, nel wc. La vicenda ha destato scalpore in tutto il Paese. Secondo quanto riportato dalla stampa danese, pare che la donna credesse che suo figlio fosse malato, precisamente al midollo, per questo ha agito così. Fortunatamente ora il bimbo vive con il padre e sta bene, la donna però la settimana scorsa, precisamente il 7 febbraio, è stata condannata a quattro anni di reclusione per il suo comportamento, il quale poteva sicuramente mettere a rischio la vita del bambino.

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Indagini e arresto della donna nel 2017

La donna di professione faceva l'infermiera, quindi sapeva benissimo come effettuare queste operazioni. L'allarme è scattato quando il bambino è stato visitato da alcuni medici, i quali rilevarono all'epoca dei fatti bassi livelli di sangue. Il sospetto cadde subito sulla donna, ma per accertarsi che fosse effettivamente così, gli inquirenti installarono delle telecamere all'interno dell'abitazione di famiglia.

Danimarca, mamma preleva per 5 anni il sangue di suo figlio e lo getta nel water
Danimarca, mamma preleva per 5 anni il sangue di suo figlio e lo getta nel water

E proprio così si è scoperto il misfatto operato dalla donna. Nel 2017 è stata quindi arrestata, la stessa ha poi ammesso di essere lei la responsabile dei fatti contestagli. Nel dettaglio ha spiegato che era solita tirare il sangue con delle siringhe, che poi puntualmente faceva sparire, bruciandole. Pare che la donna posizionasse un tubo sul petto del suo bimbo, quest'ultimo serviva proprio ad inserire la siringa da cui la donna estraeva il sangue.

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Una volta arrestata, la donna ha precisato che non ricorda esattamente quando ha iniziato a compiere il tutto. Alla domanda che gli hanno posto i giudici sul perché abbia agito così avrebbe dichiarato testuali parole: "Vorrei poterti rispondere, ma non posso".

La donna soffrirebbe di una patologia nota come sindrome di Munchausen

L'imputata è stata quindi sottoposta ad una perizia psichiatra, che ha constatato come soffra della sindrome di Munchausen.

Si tratta di un situazione psichiatrica in cui i soggetti colpiti ritengono di avere delle malattie o dei traumi psicologici. Tale atteggiamento, in sostanza, serve ad attirare verso di loro le altre persone. La patologia in ambito medico è conosciuta anche sindrome di dipendenza dall'ospedale, almeno così riporta il quotidiano Il Messaggero.

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