La mamma è una convinta no vax ma il padre riesce a far vaccinare la figlia di 4 anni grazie all’intervento dei Carabinieri. E’ accaduto in un paesino in provincia a Sassari dove, nonostante due sentenze che imponevano alla madre, contraria ai vaccini, di rispettare l’obbligo imposto dal Decreto Legge 73/2017 affinché la figlia potesse frequentare la Scuola dell’infanzia, è stato necessario l’intervento dei militari dell’Arma e dell’ufficiale giudiziario per accompagnare madre e figlia al presidio sanitario, dove sono state effettuate le vaccinazioni.

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Vaccinazione obbligatoria, mamma no vax ‘convinta’ dai Carabinieri

La vicenda ha inizio un anno fa, quando il Tribunale di Nuoro emette una sentenza con la quale avalla la richiesta del padre che, al contrario della mamma, convinta no vax, voleva far vaccinare la figlia che allora aveva 3 anni. Le vaccinazioni in questione erano quelle previste dal Decreto Legge 73/2017 per quella fascia di età, anti morbillo, anti rosolia e anti parotite, obbligatorie per consentire alla bimba di frequentare la scuola dell’infanzia.

Sentenza ignorata dalla madre, così come pure non aveva avuto esito la conferma della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Sassari nel maggio 2018.

Dopo due interventi infruttuosi del giudice tutelare del Tribunale di Nuoro, ieri si sono presentati a casa della donna i Carabinieri della stazione di Bono in borghese, accompagnati dall'ufficiale giudiziario, un pediatra, il papà della bimba e il suo legale. Ore di trattativa non sono bastate per convincere la donna che, solo dopo l’arrivo di una seconda pattuglia di militari ha accettato di salire in macchina con la figlia e il nonno della bambina per essere accompagnata al presidio sanitario di Bono dove, una volta giunti, è stata necessaria un’altra mezz’ora di mediazioni prima che la bambina fossa fatta scendere dall’auto per essere vaccinata.

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L’obbligo di vaccinazione previsto dal Decreto Legge 73/2017

L’obbligo di vaccinazione è stato introdotto, come detto, dal Decreto Legge 73/2017 che ha dato origine ad un aspro scontro con una parte dei cittadini contrari alle vaccinazioni, i cosiddetti ‘No vax’. La principale novità prevista dal decreto in questione riguarda le vaccinazioni classificate come obbligatorie che passano da 4 a 12. Tali vaccinazioni diventano obbligatorie per i minori fino a 16 anni, secondo le fascie di età specificate dal Calendario vaccinale nazionale.

Quale strumento per rendere effettivo l’obbligo di vaccinazione, i dirigenti scolastici sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del minore, a richiedere la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni oppure, in alternativa, l’esonero o l’attestazione della prenotazione per la vaccinazione all’Asl competente per territorio.

Nel caso in cui l’obbligo non venga rispettato, l’Asl deve contestare l’inadempimento e stabilire una multa che può variare da 500 a 7500 euro. Per quanto riguarda asili nido e scuole materne, come nel caso della vicenda di Sassari, alla multa si aggiunge l’impossibilità di frequenza della scuola.

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