È una brutta vicenda quella che arriva dall'Australia, e precisamente da Sydney, dove un istruttore di nuoto, Kyle James Henk Daniels, di 20 anni, è stato arrestato dalla Polizia federale australiana con l'accusa di aver abusato, più volte, di bambine con età compresa tra 5 e 10 anni. I reati contestati al giovane sarebbero avvenuto tra l'inizio del 2018 e la fine dello scorso febbraio. Il 12 marzo scorso l'istruttore è stato arrestato, poi rilasciato dopo il pagamento di una pesante cauzione di 100 mila dollari australiani. Adesso la prossima udienza è fissata a maggio. La triste vicenda è stata riportata dal quotidiano britannico Daily Mail.

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Accuse molto pesanti

Sono pesantissime le accuse che, quindi, gravano sul soggetto, presunto autore delle molestie in questione. Daniels, sempre secondo quanto si legge sulla stampa internazionale, si sarebbe reso protagonista di violenze in diverse occasioni. In due degli episodi contestati sarebbero avvenuti veri e propri episodi di violenza sessuale, in particolare su due bambine di sei e sette anni. Le presunte vittime degli stupri sarebbero tutte allieve del ragazzo.

La vicenda ha sconvolto l'Australia e la stessa città di Sydney. Nessuno, infatti, avrebbe mai creduto che un ragazzo di vent'anni potesse rendersi protagonista di reati così gravi ai danni di piccole creature.

Il giovane quindi, al momento, non è stato condannato in via definitiva. Nel frattempo per lui è scattato il divieto di entrare in tutte le piscine e le autorità australiane gli hanno anche revocato il passaporto.

Non può più entrare in nessuna piscina

Daniels dovrà recarsi adesso ogni giorno in commissariato per adempiere all'obbligo di firma.

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Fino a poco tempo fa il ragazzo lavorava in piscina, almeno così riferisce la testata giornalistica on-line Leggo. Il caso ha ovviamente sconvolto anche l'ente che gestisce l'impianto natatorio, da dove hanno assicurato che d'ora in poi si avrà cura di vigilare sull'operato degli istruttori e di chiunque sia a contatto con i bimbi. 'La sicurezza dei bambini è la nostra priorità e non possiamo permettere che accadano fatti del genere nelle nostre strutture', queste le parole dopo esser venuto a conoscenza degli abusi.

Sicuramente nei prossimi giorni, o al massimo nelle prossime settimane, si potranno conoscere ulteriori dettagli su questa vicenda. L'ennesima che vede coinvolti in presunti episodi stupro dei minori.

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