Il ministro dell'interno Matteo Salvini si è sempre mostrato particolarmente attento al cosiddetto "fascino della divisa", tanto che spesso si è presentato nei suoi comizi indossandone una, da quella della polizia fino a quella dei vigili del fuoco e altre ancora. Questa volta però l'accaduto è diverso, infatti il vice premier del governo giallo verde ha avuto a che fare con un bambino che si è vestito da poliziotto e ha dato vita ad una gag durante il suo intervento.

Bambino si veste da poliziotto e parla al comizio di Salvini

Entrando nel dettaglio l'episodio è avvenuto a Potenza, dove è in corso la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali della Basilicata previste per il prossimo 24 marzo.

Salvini, dopo aver parlato delle problematiche relative alla regione e del paese tutto, ha fatto salire sul palco un ragazzino vestito da poliziotto per l'occasione.

Il richiamo alla divisa sembra ricevere apprezzamento, in termini di consenso, da parte degli elettori, per questo probabilmente tale scena era stata preparata ad hoc. Il giovane è sembrato molto a suo agio in questa veste e ha anche fatto un breve discorso. Il ragazzino ha tessuto brevemente le lodi rispetto all'operato di Salvini e gli si è rivolto dicendo: "Vorrei stringere la mano al capitano, per ringraziarlo di quanto sta facendo a nome di tutti", cosa che poi è avvenuta davvero.

Il baby poliziotto per l'occasione, ha poi affermato che spera un giorno di entrare nelle forze dell'ordine, contando magari proprio sull'aiuto dell'amico Matteo.

Il ministro scherzosamente ha provato a prendere le distanze affermando: "Dov'è la madre? Sapete, non vorrei che qualcuno pensasse ad un sequestro, mi hanno accusato di quello già per il caso Diciotti". A questa battuta coloro che erano lì presenti hanno risposto con risate e applausi di approvazione.

Le immancabili polemiche

A seguito di questo episodio non sono mancate le classiche polemiche, con molti esponenti, della parte opposta al Ministro Salvini, che lo accusano di uso improprio della divisa e in questo caso di aver utilizzato un giovane per tale fine.

Non solo, in precedenza il ministro era stato accolto da uno striscione esposto da alcuni manifestanti in cui compariva la seguente scritta: "il Sud non dimentica". In queste parole vi è un chiaro riferimento alle posizioni del passato, ormai abbandonate, della vecchia Lega Nord nei confronti del meridione.