Che il cane sia il migliore amico dell'uomo questo è oramai assodato e appare fuori discussione. A volte, però, questa amicizia può anche sparire e trasformarsi in dramma. Questo è quello che è accaduto a Gianluca Romagnoli, un uomo di quarantatré anni, che venerdì 22 marzo si trovava assieme al suo fedele compagno in via Bitti, sulla prenestina, zona Borghesiana, in provincia di Roma. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, l'uomo è stato sbranato a morte dal suo stesso cane, un Corso di tre anni, che improvvisamente lo ha assalito fino a provocarli il decesso.

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È stata la moglie Isabella a lanciare l'allarme, dopo essersi accorta che il marito non aveva fatto più rientro in casa. Così, scendendo in strada, ha visto suo marito esanime, in una pozza di sangue all'interno del parco vicino. La donna si è subito accorta che il suo giubbotto era strappato in diversi punti e che presentava una ferita molto profonda alla mano e al braccio.

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Purtroppo Gianluca non respirava già più perché morto dissanguato e non si è potuto fare veramente nulla per salvarlo.

Intorno al suo corpo erano evidenti i segni di una lotta tra lui e il suo cane. Il quarantatreenne deve aver tentato di divincolarsi dalla furia del suo animale, fino ad accasciarsi a terra senza riuscire ad evitare il tragico epilogo. Nel momento in cui i soccorsi sono giunti sul posto, infatti, per l'uomo era già veramente troppo tardi e secondo il medico legale era già deceduto da almeno un'ora. Il morso del cane avrebbe reciso l'arteria omerale provocandogli un'emorragia grave che è si è poi rivelata fatale.

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Il grosso cane, invece, è stato dato in consegna al veterinario, che ha provveduto a sedarlo e a trasferirlo in quarantena presso un canile della zona di Roma. Lì si valuterà se occorrerà abbatterlo o meno.

La polemica sull'argomento è piuttosto accesa

Come riporta il quotidiano in questione, la polemica su alcune particolari razze di cani resta ancora piuttosto accesa e c'è chi vorrebbe che venissero inserite tra quelle razze potenzialmente pericolose e chi invece non ne vede la necessità. Tuttavia, i casi verificatisi negli anni passati, con l'ultimo tragico episodio avvenuto a Roma, rimettono al centro la discussione.

Nei primi anni del 2000, infatti, il Ministero della Salute aveva stilato un elenco di razze canine considerate le più pericolose, che però sollevò non poche polemiche, perché si sostiene che la parte "cattiva" di cani registrati in Italia sarebbe minima e che spesso è possibile capire da alcuni campanelli d'allarme quando qualcosa non va.