Non si placano le polemiche relative agli scontri, avvenuti a Firenze tra tifosi atalantini e la polizia, alla fine del match di Coppa Italia di mercoledì sera. I sostenitori della Dea sostengono di essere stati presi a manganellate dagli agenti del reparto Celere, mentre la Questura ha dichiarato che sarebbero stati alcuni ultrà a dare il via agli scontri. Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ha chiesto al ministro dell'Interno Matteo Salvini di riferire su quanto accaduto.

'Vogliamo solo la verità'

In seguito ai disordini accaduti al termine di Fiorentina-Atalanta, il sindaco Gori, con un post su Facebook, ha portato all'attenzione del vice-premier Salvini un documento diffuso dai tifosi della Curva Nord dell'Atalanta che hanno raggiunto, mercoledì sera il capoluogo fiorentino per seguire la trasferta di Coppa Italia.

Nel documento, i sostenitori nero-azzurri hanno denunciato una serie di violenze ai loro danni messe in atto da alcuni agenti di polizia, senza motivazione apparente. Infatti, non si sono registrati scontri tra tifoserie né prima né dopo la partita ed i tifosi sono stati raggiunti dal reparto Celere quando erano già sul pullman.

Giorgio Gori ha puntualizzato di non sapere se i fatti si sono davvero svolti come descritti, ma ha comunque ascoltato diverse testimonianze che hanno accreditato la ricostruzione. Per questo motivo, il primo cittadino bergamasco ha chiesto al ministro dell'Interno di "appurare e chiarire in maniera tempestiva cos'è effettivamente accaduto" e di verificare se veramente degli agenti della Polizia di Stato sono saliti sul bus e hanno picchiato con i manganelli, deliberatamente e senza una motivazione, coloro che si trovavano all'interno.

"Se davvero i tifosi bergamaschi fossero stati presi a calci e pugni, insultati e minacciati - ha concluso Gori - si tratterebbe di un episodio gravissimo".

Il primo cittadino orobico, nella suo post ha ammesso che alcuni tifosi atalantini, in passato, si sono resi protagonisti di danneggiamenti e scontri e ha ricordato che, pur non mettendo in discussione la fiducia nei confronti delle Forze dell'Ordine, si aspetta, in quanto sindaco e cittadino, che i responsabili vengano identificati e adeguatamente puniti.

Anche altri esponenti politici bergamaschi - il leghista Daniele Belotti ed il dem Maurizio Martina - in queste ore, hanno domandato di fare chiarezza sull'accaduto.

Versioni contrastanti

il bilancio dei tafferugli è piuttosto pesante: 6 agenti ed una trentina di tifosi sono rimasti feriti.

Come già anticipato, sulla vicenda, vi sarebbero versioni contrastanti.

I tifosi atalantini hanno raccontato che giovedì, intorno all'una di notte, mentre una colonna composta da 23 bus raggiungeva, passando lungo il viadotto del Varlungo, il casello dell'A1 di Firenze Sud, la polizia ha fermato il primo mezzo.

Ad un certo punto, secondo alcune testimonianze riportate anche dalla stampa locale, alcuni poliziotti avrebbero messo in atto un vero e proprio blitz: sarebbero saliti sul pullman e avrebbero preso a manganellate i presenti (colpendo, addirittura, l'autista). Mentre picchiavano e mandavano in frantumi i finestrini, gli agenti, avrebbero anche urlato: "Vi uccidiamo", "Comunisti di m...", "Siete morti", "Spacchiamo un po' di teste", Ci divertiamo, ora vi mandiamo un po' in galera e un po' all'ospedale".

La questura di Firenze, invece, ha fornito una versione diametralmente opposta e ha spiegato che alcuni ultrà atalantini, a volto coperto e armati di mazze e bastoni, avrebbero fermato il loro pullman e, una volta scesi, avrebbero dato via agli scontri.