Ieri pomeriggio, a partire dalle ore 18:40, la Cattedrale di Notre Dame a Parigi è andata in fiamme. Le terribili immagini del rogo hanno fatto il giro del mondo in pochi minuti: questa tragedia ha colpito non solo la Francia, ma ogni appassionato di arte, storia e cultura. A neanche 24 ore dall’accaduto, questa mattina, Parigi, si è svegliata malinconica e con migliaia di turisti che si sono affollati davanti alle macerie, per scattarsi un selfie ed avere così un “ricordo” o meglio un “souvenir” del loro viaggio parigino.

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Sul noto social network Instagram, inoltre, numerosissimi sono i personaggi famosi e non, che hanno voluto postare una loro foto personale in ricordo della loro visita nella bellissima Notre Dame.

Il luogo è 'rimasto' un'attrazione turistica

Il rogo di Notre Dame è diventato in queste ore un'attrazione turistica, diventando il soggetto perfetto per un selfie da postare sui vari social network. Un bruttissimo “souvenir” che i numerosi turisti, trovandosi nella città francese, hanno pensato di immortalare per non dimenticarsi di quanto accaduto.

I turisti, infatti, si avvicinano sul luogo e scattano diverse fotografie, non solo al monumento gotico bruciato, ma anche una foto “ricordo” con alle loro spalle la famosa cattedrale. Alcuni di loro si scatenano anche scattandosi selfie “divertenti” accennando persino un timido sorriso.

Inoltre, anche l'agenzia di viaggi online eDreams, ha postato un tweet della splendente cattedrale parigina invitando i suoi followers a ricordare la loro visita a Notre Dame. Ricordando il capolavoro dell'architettura gotica francese, patrimonio dell’Unesco, pubblicizza la meta parigina chiedendo ai cittadini: ”E tu hai mai avuto l'occasione di visitarla?".

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Numerose le polemiche

La foto di Notre Dame, postata da eDreams Italia, che è stata considerata di cattivo gusto, ha causato non poche polemiche. A rispondere all’agenzia che ha pubblicizzato Parigi, a pochissime ore dall’incendio, sono stati numerosissimi utenti, ma in modo particolare Carlo Sibilia, il sottosegretario all’Interno del Movimento cinque stelle, che ha twittato ripostando la “trovata" pubblicitaria di eDreams: ”Ma solo io trovo di cattivo gusto un tweet commerciale del genere in un momento così drammatico?".

Nel frattempo è confortante sapere che l’intera città e non solo, si sta adoperando per attivare una raccolta fondi e raccogliere il maggior numero di finanze per ricostruire nel più breve tempo possibile il simbolo della cristianità parigina e non solo. Poche ore fa, il Ministro dell’Interno ha fatto sapere che infatti la ricostruzione avverrà il prima possibile anche se sicuramente durerà diversi “mesi o anni”.

Scattare foto ai vari “relitti” immortalando così i luoghi del “terrore“ e postarli sui vari social network è diventata una “assurda Moda” popolare.

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Numerosi infatti sono i cittadini e i turisti che si dirigono su questi luoghi per ricordarsi per sempre di quanto accaduto. È successo anche sull’Isola del Giglio, quando naufragò la nave Concordia. Questa storia, che si ripete sempre, è accaduta anche qualche mese fa a Bari, quando naufragò sulle spiaggia di Pane e pomodoro la nave “Efe Murat”. I numerosi curiosi causarono non pochi disagi alla città e al traffico cittadino, tanto che il primo cittadino, Antonio Decaro, fu costretto ad emanare un'ordinanza.