Si era sentita poco bene, aveva la febbre a trentotto, e proprio per questa ragione aveva deciso di recarsi in ospedale, al "Cardinale Panico" di Tricase, in provincia di Lecce, per farsi controllare. Nel momento in cui i medici hanno visto la sua situazione, hanno minimizzato il tutto e hanno deciso di dimetterla. Purtroppo, però, Egrentina Schirinzi, una donna di sessantacinque anni, soltanto due ore dopo dall'uscita dal nosocomio ha perso improvvisamente la vita. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Messaggero, quindi, la Procura di Lecce ha deciso di aprire un'inchiesta iscrivendo sul registro degli indagati due medici dell'ospedale.
In più, è stata disposta anche la riesumazione della salma per provare ad effettuare degli accertamenti medici utili per capire cosa abbia potuto stroncare la vita della sessantacinquenne originaria del piccolo comune di Patù.
Tragedia a Lecce: muore una donna di sessantacinque anni, i dottori l'avevano dimessa qualche ora prima
Il dubbio che assale un po' tutti è l'eventuale possibilità che la donna potesse essere salvata nel caso in cui i medici non l'avessero rimandata a casa. In sostanza si vuole cercare di capire se ci sia stato un errore da parte dei medici nel fare la diagnosi. L'inchiesta è stata avviata per cercare di appurare se la donna è stata veramente dimessa dal pronto soccorso dopo un'attesa di ben sei ore e dopo che i dottori le avevano diagnosticato un virus intestinale.
Era stata questa la spiegazione fornita dai dottori della febbre che la donna presentava. I medici le avevano prescritto una terapia antibiotica e di fermenti lattici che avrebbe dovuto riportare la vittima in uno stato di salute ottimale.
L'8 aprile verrà effettuata l'autopsia sul cadavere della vittima
Una volta giunta a casa, invece, la donna sarebbe improvvisamente peggiorata e per questa ragione è stata trasportata nuovamente in ambulanza all'ospedale, dove un altro medico che si trovava in servizio in quel momento, le avrebbe diagnosticato una situazione ben più grave. La donna, quindi, è stata immediatamente ricoverata in sala rianimazione ma purtroppo il giorno dopo si è spenta senza riuscire a riprendersi.
Adesso, nella giornata di lunedì 8 aprile verrà effettuata la riesumazione e il pubblico ministero si occuperà di ordinare l'autopsia. In base ai risultati dell'esame autoptico si deciderà se imputare le responsabilità della morte ai medici o meno.