Le forze dell'ordine di Nola e Saviano hanno sequestrato chili di mozzarella di bufala tarocca e pane prodotto in un stabilimento privo delle dovute autorizzazioni e in condizioni igieniche quasi da brividi. I carabinieri hanno infatti effettuato un blitz in un caseificio che vendeva anche pane delle zone di Napoli ed hanno riscontrato diverse problematiche negli edifici e nell'originalità dei prodotti. I responsabili sono stati dovutamente sanzionati e i prodotti contraffatti sequestrati.

Sanzionati i titolari dello stabilimento

Le forze dell'ordine di Roccarainola si sono addentrati all'interno di un caseificio che, in base a quanto sponsorizzato attraverso il cartellone pubblicitario, avrebbe dovuto rivendere della mozzarella di bufala. I carabinieri però, hanno scoperto che il prodotto in questione non era per nulla originale, anzi non proveniva neanche da una zona adiacente al posto.

I proprietari del locale sono stati dunque sanzionati con una multa di ben 4.000 euro.

All'interno dello stesso edificio veniva rivenduto anche del pane la cui provenienza era del tutto sconosciuta, non riportando alcuna etichetta e lotto di provenienza, elementi necessari per la messa in vendita di un alimento. I dirigenti dello stabilimento inoltre, non avevano neanche le regolari fatture che comprovassero l'acquisto, motivo per cui si è dovuto procedere ad un'ulteriore multa nei confronti del titolare. Ben 10 chili di pane è stato posto sotto sequestro e ulteriori indagini sono state effettuate per capirne la provenienza.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Salute

Pane prodotto in condizione igieniche inaccettabili

Partendo dal pane sequestrato all'interno del caseificio di Nola, le forze dell'ordine sono arrivate al punto originale di produzione di quel prodotto sito a Saviano. Arrivati all'interno del panificio è avvenuta la terribile scoperta: il proprietario, non solo non aveva le autorizzazioni per rivendere quel prodotto, ma il posto in questione versava in condizione igieniche non accettabili per legge e fuori da ogni norma di igiene.

La sala adibita alla lievitazione del prodotto era ricoperta di muffa oltre ad essere veramente molto sporca. Alcuni sacchetti con all'interno la farina erano messi fuori all'aperto, altri appoggiati per terra in mezzo allo sporco. Intorno alla farina giravano liberamente animali domestici e diversi insetti. La farina, le attrezzature e tutto il pane che doveva essere rivenduto sono stati sottoposti al sequestro da parte delle forze dell'ordine.

Il titolare è stato anch'esso multato per la gestione di un esercizio abusivo e privo di autorizzazione. La sanzione è stata pari a 1.500 euro.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto