I carabinieri della stazione di Francavilla Fontana, nel brindisino, nelle scorse ore hanno emesso una denuncia per diffamazione aggravata nei confronti di un ragazzo di 21 anni, di professione venditore ambulante, il quale sarebbe uno degli autori di una vile aggressione verbale avvenuta nel 2015 nei confronti di una persona disabile, molto conosciuta in città. Secondo quanto riporta la stampa locale, e appurato dagli inquirenti, la vittima sarebbe stata derisa in strada. Lo stesso soggetto denunciato avrebbe puntato il cellulare contro il disabile, riprendendo tutta la scena.
Il pover'uomo veniva sottoposto a frasi ingiuriose: vedendo questo però, nessuno dei passanti avrebbe fatto niente per poter mettere fine a questo assurdo episodio.
Indagini serrate
Il reato commesso dal 21enne risale al 2015, ma in questi giorni, grazie anche ai social network, il video che riprende l'anziano è stato condiviso numerose volte, diventando virale. A questo punto tutto è finito nelle mani del sindaco, Antonello Denuzzo, che è stato uno dei primi a denunciare l'accaduto all'autorità giudiziaria non appena è venuto a conoscenza di quei frame che giravano su molti cellulare del paese. Il primo cittadino aveva infatti annunciato una querela contro ignoti, ma i militari ci hanno messo davvero poco per trovare almeno uno dei responsabili.
Il filmato incriminato, secondo quanto riporta la testata giornalistica locale online, Brindisi Report, durerebbe 47 secondi. La vicenda ha suscitato moltissimo sdegno tra gli abitanti di Francavilla. Chi indaga ha giudicato quelle immagini lesive della dignità umana, soprattutto perché a subire questi scellerati atti è stata una persona in condizioni difficili di salute.
Ancora vivo il ricordo di Antonio Stano
In Puglia, ma in tutto il nostro Paese, è ancora vivo il ricordo di Antonio Cosimo Stano, il 66enne che il 23 aprile scorso morì a Manduria in ospedale dopo che fu aggredito in casa sua da una baby gang composta da almeno 14 ragazzini. Gli indagati per questo caso sono 18, otto di loro però sono in carcere.
I giovani seviziavano da anni ormai il povero Antonio, che ormai non usciva neanche a fare la spesa , tanta era la paura per le aggressioni che subiva dai bulli, che in chat si chiamavano la "banda degli orfanelli". Anche nel caso di Manduria nessuno avrebbe fatto nulla per salvare il povero Antonio, che fino all'ultimo è rimasto in balia dei suoi aguzzini. Il 6 aprile scorso Stano venne trovato dalla Polizia legato in casa sua ad una sedia, le sue condizioni erano ormai gravi ma i medici del locale nosocomio hanno davvero fatto di tutto per potergli salvare la vita.