Quella che arriva dalla città di Lecce è purtroppo l'ennesima, triste storia, di violenze e angherie ai danni di minori. Secondo quanto riferisce la stampa locale infatti, una donna originaria del posto, madre di due figli che oggi hanno 19 e 16 anni, sarebbe indagata con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali. La donna avrebbe usato violenza contro i due ragazzini, una maschio e una femmina. Sarebbero stati terribili i soprusi a cui i minori erano sottoposti. Pugni, schiaffi, morsi, spintoni e addirittura colpi di scopa.

Le angherie del genitore sarebbero cominciate quando la donna in questione, le cui generalità non sono state rese note, si è separata dal marito, precisamente nel 2013. E proprio da allora è cominciato l'incubo per i due fratellini.

La separazione e percosse

Dopo essersi separata dal marito, come già detto, la madre dei ragazzini avrebbe cominciato ad essere violenta. La donna, secondo quanto riferito dai suoi figli, si arrabbiava anche per futili motivi, arrivando spesso alle percosse. Talmente violente che il ragazzino, il quale all'epoca aveva 13 anni, fu costretto a trovare rifugio presso l'abitazione del padre. La sorella, almeno per qualche tempo altro, sarebbe rimasta con la madre. Ma i due fratellini si raccontavano a vicenda quanto subivano, e da qui è scattata la decisione del maschietto di andare a denunciare tutto ai carabinieri della stazione Santa Rosa (rione di Lecce).

Da qui è cominciata una serrata indagine nei confronti della donna, che oggi ha portato il pm di Lecce, Stefania Mininni, ad aprire un fascicolo di indagine nei confronti della donna. Ieri i minori sono stati ascoltati in modalità protetta con la formula dell'incidente probatorio, un procedimento quest'ultimo che serve alla giustizia per cristallizzare i fatti. La mamma dei ragazzini è difesa dall'avvocato Francesca Conte, ieri assente e sostituita dall'avvocato Denise Berio.

Voglia di farla finita

Il particolare forse più agghiacciante di tutta questa vicenda è rappresentato che i minori avrebbero avuto istinti suicidi, almeno il maschietto, mentre la figlia aveva perso la voglia vivere. Un dramma anche psicologico quello di questi ragazzi, che da un giorno all'altro si sono ritrovate a convivere con una persona molto violenta.

Il figlio avrebbe manifestato atti di autolesionismo, e perfino la voglia di farla finita gettandosi sotto ad un treno. La sorella, invece, avrebbe avvertito un forte senso di malinconia.

Su questa triste vicenda familiare ci saranno ulteriori aggiornamenti nelle cronache delle prossime settimane. Sarà adesso la psicologa Maria Grazia Felline ad esprimersi sulla capacità di testimoniare dei due minori.