Fine di un incubo per Barbara D'Urso. La conduttrice napoletana da qualche mese era molestata e anche minacciata da un fan decisamente troppo zelante ed invadente. Lo stalker informatico, un casertano di 45 anni, era riuscito a creare una serie di profili social che richiamavano quello della regina dei salotti Mediaset ed era solito scrivere commenti e post polemici e spesso offensivi.

Lo stalker informatico

Barbara D'Urso è seguitissima in tv e anche sui social: i fan non le mancano, ma stavolta, uno di loro ha "calcato troppo la mano".

Facendo il verso al profilo ufficiale della versatile conduttrice (con un passato da attrice e da scrittrice), S.C., un ammiratore con l'anima dello stalker informatico, ha creato diversi falsi profili Instagram legati alla presentatrice. L'uomo era solito postare foto (tra cui anche finte copertine di giornali di Gossip) e commenti al veleno sui programmi condotti, ma anche sulla vita privata dalla D'Urso .

Ma non solo. mediante i profili direttamente riferibili (almeno in apparenza) alla "Carmelita nazionale" minacciava la protagonista dei pomeriggi (ma anche delle serate) di Canale 5.

Come riportato nelle denunce presentate da Maria Carmela D'Urso (è questo il vero nome della presentatrice nata a Napoli) tutto sarebbe iniziato più di un anno fa, a febbraio 2018. Per mesi e mesi il molestatore era riuscito a farla franca creando un labirinto di server e indirizzi ip che aveva dato del filo da torcere alla polizia postale.

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La svolta nelle indagini

Le indagini che inizia,lmente non avevano portato praticamente a nulla, sono arrivate ad una svolta grazie ad "un passo falso" - non si sa ancora se involontario - compiuto dal casertano. Il 45enne, infatti, ha postato una foto su un profilo fake dal quale, però, era possibile, almeno per un addetto ai lavori, risalire alla sua identità digitale. A quel punto è scattata, su disposizione della Procura, la perquisizione della casa del sospettato.

L'uomo, accusato di aver causato, con le sue condotte persecutorie reiterate (così le ha definite il pm Leonardo Lesti) paura ed ansia nella conduttrice, in un primo momento ha provato a negare l'evidenza, poi si è arreso è ha ammesso di aver creato una serie di falsi profili simili a quello di Barbara D'Urso. Il 45enne, sorpreso di essere accusato di stalking e non del tutto consapevole della gravità delle sue azioni, si è giustificato dicendo che si è limitato a postare, in maniera scherzosa, le suo opinioni, senza diffamare nessuno.

La polizia postale, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giorno, non ha però ancora chiuso l'indagine: prima, vuole analizzare il rapporto tra il molestatore casertano ed un giornalista, noto collaboratore di siti di gossip.

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