"Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza": per questo commento sulla tragica morte di Mario Cerciello Rega, il vice brigadiere dei carabinieri ammazzato due notti fa nel centro storico di Roma mentre era in servizio impegnato in un'operazione anti truffa, una persona (probabilmente e stando a quanto riportato dai maggiori quotidiani nelle edizionali locali, trattasi di un'insegnante novarese) questa mattina è finita nella bufera.

Lo screenshot di queste terribili parole è pervenuto ai deputati piemontesi della Lega Luca Tiramani e Cristina Patelli che hanno prontamente denunciato e diffuso a loro volta sui social quello che hanno definito un “commento vergognoso" al quale farà seguito un'interrogazione parlamentare al Ministero della pubblica istruzione.

'Un commento vergognoso e inqualificabile'

I due parlamentari hanno dichiarato di aver ricevuto innumerevoli segnalazioni sin dalle prime ore della mattinata inerenti all'inqualificabile commento postato su Facebook.

Provenivano da cittadini indignati per il tono ed il testo con il quale si commentava la tragica morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

'Questa signora sarà chiamata a rispondere nelle sedi opportune'

L'onorevole Paolo Tiramani ha quindi dichiarato la ferma intenzione di presentare un’interrogazione al Ministero competente affinché - testuale - "sia fatta chiarezza, e siano presi adeguati provvedimenti”. Questa signora di Novara, prosegue il comunicato dei due deputati, ha pubblicato un commento definito "semplicemente folle".

Se come pare la sua attività dovesse essere quella di insegnante presso un liceo, dovrà rispondere di queste parole presso le sedi opportune sia come cittadina che come docente. A Roma - dichiarano - Mario Cerciello Rega "è morto da eroe" per cui "merita da un lato giustizia, dall'altro enorme rispetto , ammirazione e gratitudine da parte di tutti gli italiani perbene".

A seguito dell'indignazione scatenata, la professoressa avrebbe prima rimosso il post, poi pubblicato un messaggio dove provava a giustificare l'accaduto dichiarando di non spiegarsi il perchè avesse scritto quella frase ingiustificabile. Quindi, resasi conto di cosa stesse accadendo, si è prontamente scusata, provando a giustificarsi definendo il suo commento - testualmente - "un'enorme sciocchezza senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere" .

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