Dall'ospedale "Santissima Annunziata" di Taranto non arrivano notizie confortanti per quanto riguarda Annarita Massafra, la donna di 51 anni brutalmente travolta sabato sera da un'auto pirata mentre si trovava alla festa rionale di San Pietro Bevagna, una frazione marittima di Manduria sulla costa ionica. Insieme a lei c'era la cognata, Silvana Foti, una 47enne, insieme a suo marito, Cosimo Lenti e al fratello di quest'ultimo, Gregorio, sposato proprio con la Massafra. Sarebbero stati proprio i due uomini ad accorgersi per primi del dramma, e a ritrovare Annarita scaraventata contro un muretto a secco posto poco lontano dalla carreggiata.

Il conducente della vettura, un 20enne manduriano, non si è fermato a prestare soccorso: lui ha dichiarato che non si è accorto di nulla e credeva di aver urtato il ramo di un albero. Nella giornata odierna dovrebbe tenersi l'encefalogramma sulla 51enne: infatti nelle ultime ore i sanitari del nosocomio tarantino hanno informato la famiglia che le condizioni della donna sono purtroppo disperate, in quanto il cervello starebbe lentamente arrestando le sue funzioni.

La disperazione dei figli di Annarita

La donna, insieme al marito Gregorio, ha anche tre figli: Simona, Michele e Matteo. Loro sono disperati, e come tutti sono in apprensione per le sorti della madre: insieme ai famigliari vegliano costantemente la sala d'attesa del reparto di Rianimazione, sperando comunque in un miracolo.

I sanitari continuano a tenere informata tutta la famiglia. La cognata di Annarita invece non è in pericolo di vita, anche se è rimasta anche lei ferita durante l'incidente: la prognosi per Silvana Foti è di circa 8 giorni. L'esame odierno dovrebbe tenersi in mattinata, e solo dopo quest'ultimo si potranno confermare i sospetti dell'assenza di attività cerebrale nel cervello della donna. Se così dovesse essere comincerebbe inevitabilmente il processo che porterà la 51enne verso il decesso.

Manduria è una città sconvolta

La cittadina di Manduria adesso, alla luce di questo ennesimo grave fatto di cronaca, è davvero sconvolta. Sabato sera sembrava una serata come tante altre per Annarita e la sua famiglia, e proprio mentre stava rientrando si è verificato il dramma.

Recentemente la cittadina tarantina è balzata agli onori della cronaca per la vicenda del pensionato 66enne Antonio Cosimo Stano, brutalmente picchiato e seviziato da una baby-gang in casa sua e deceduto dopo 18 giorni di agonia presso l'ospedale di Manduria. Gregorio e Michele Lenti sono molto conosciuti nel posto, in quanto sono due carabinieri in pensione, mentre uno dei figli di Annarita, Matteo Lenti, è titolare di un'agenzia funebre.