La ricostruzione da parte della Procura di Roma della tragica morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, assassinato con undici coltellate infertegli morto probabilmente dal 19enne turista americano Finnegan Lee Elder una decina di giorni fa, continua ad alimentare critiche e polemiche.

Alcune osservazioni interessanti arrivano dal colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, il celeberrimo Capitano Ultimo, artefice della cattura, nell'oramai lontano 15 gennaio 1993, del boss della mafia siciliana Totò Riina.

In un'intervista concessa ad Antonello Piroso per il quotidiano La Verità, l'ufficiale ha manifestato alcune perplessità sulle modalità con cui è stata fornita all'opinione pubblica la versione ufficiale dei fatti relativa all'omicidio del militare campano.

'È morto un giovane servitore dello Stato, si deve fare il massimo di chiarezza'

Nel corso dell'intervista pubblicata sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, il giornalista ha chiesto all'ufficiale un suo commento sul fatto di cronaca che ormai da circa dieci giorni campeggia sulle prime pagine di tutti i giornali.

Sergio De Caprio non si è affatto sottratto alle domande rivoltegli.

Ha raccontato di aver riflettuto sulla morte atroce di un giovane definito "servitore dello Stato", dichiarando che in questa fase è doveroso fare massima chiarezza sulla concatenazione di eventi che hanno portato al tragico epilogo dei fatti.

Il Capitano Ultimo, inoltre, ha analizzato anche alcuni presunti punti oscuri della vicenda, chiamando indirettamente in causa i vertici dell'Arma e la Procura della Repubblica di Roma che stanno conducendo le indagini sul caso del delitto Rega.

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Cronaca Nera

'È opportuno che l'inchiesta proceda celermente senza lasciare ambigue zone d'ombra'

Secondo il colonnello Sergio De Caprio è necessario che le indagini vengano condotte e concluse piuttosto celermente, ricordando che al momento vi sono ancora delle zone d'ombra. L'ufficiale, ad esempio, si è chiesto perché siano trapelate alcune notizie nonostante l'inchiesta sia a tutt'oggi ancora aperta.

Su tutti, il Capitano Ultimo ha fatto riferimento alle dichiarazioni riguardanti il fatto che Mario Cerciello Rega si sia recato sul luogo risultato poi fatale per la sua vita senza l'arma d'ordinanza. In più, per il colonnello dei carabinieri, com'è possibile che sia stato aggiunto: "Il motivo del perché fosse lì lo sa solo lui?".

In conclusione, per De Caprio si potrebbe anche ipotizzare una "violata consegna", ovvero un reato che emerge nel momento in cui si accerta che non sono state seguite determinate regole o disposizioni. Ad ogni modo, il colonnello ha anche chiarito che per il momento non si sa nulla di preciso, dunque è inutile "alimentare suggestioni o dietrologie".

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