La tragedia è accaduta ad Albenga, in provincia di Savona: un uomo di 78 anni, ex gioielliere, ha tentato di uccidere la sua badante prima di togliersi la vita. La donna, una 46enne russa, si è salvata grazie al corpetto che indossava: le ha fatto da scudo.

Ad Albenga, un orefice ha sparato alla badante per poi uccidersi

Salvatore Sorrentino, un anziano 78enne, ha sparato due colpi di arma da fuoco alla sua badante; successivamente ha puntato la pistola contro di sé per togliersi la vita. Gli inquirenti, in un primo momento, avevano pensato ad una lite tra i due, nel corso della quale la donna avrebbe tentato di disarmare l'uomo che aveva intenzioni suicide.

Le testimonianze raccolte in seguito, però, hanno permesso agli investigatori di ricostruire l'andamento dei fatti e scoprire che le cose sono andate diversamente da come avevano ipotizzato.

Sorrentino soffriva di crisi persecutorie ed era ossessionato dall'idea che la donna che si prendeva cura di lui potesse avvelenarlo somministrandogli le medicine. Nella mattinata di ieri, 18 settembre, l'uomo in preda a un raptus ha puntato l'arma (una calibro 7.65) contro la donna. Lei ha tentato di salvarsi saltandogli addosso per disarmarlo, ma sono partiti due colpi che l'hanno ferita di striscio. A quel punto, la badante è scappata dal terrazzo saltando su quello accanto. La vicina di casa ha osservato tutto dalla finestra, allarmata dai rumori e dalle urla e, vedendo la donna sporca di sangue che scappava, l'ha accolta in casa sua.

La badante, terrorizzata e sotto shock, le ha raccontato che poco prima aveva invitato l'uomo a recarsi insieme a lei al mercato, poi lui aveva cambiato idea improvvisamente, accusandola di qualcosa e sparando. Le donne hanno chiamato subito le Forze dell'ordine e il 118. Il personale medico ha prestato un primo soccorso in casa, per poi trasportare la donna all'ospedale Santa Corona, in codice giallo. I Carabinieri hanno raccolto gli elementi utili a scoprire cosa fosse accaduto.

La donna si è salvata grazie a un corpetto che indossava

Quando la badante gli è saltata addosso, Sorrentino ha provato a sparare ancora, ma la pistola si è inceppata; così, ha deciso di utilizzare la sua seconda arma per farla finita.

Ha puntato la pistola a tamburo contro di sé e si è sparato alla testa, morendo quasi sul colpo. L'uomo era in possesso di due armi, una calibro 7.65 e una pistola a tamburo calibro 45, regolarmente denunciate, poiché era titolare di una oreficeria ad Albenga ("Angolo d'oro"). La donna si è salvata per miracolo: uno dei proiettili l'ha colpita di striscio, mentre l'altro è stato bloccato dal corpetto che indossava e le ha impedito di perforare il torace.