Un episodio alquanto singolare si è verificato ieri, 6 settembre, a San Vito dei Normanni, nel brindisino, dove una bambina ha chiamato il numero di emergenza 112 dei Carabinieri, riferendo di essere stata pesantemente insultata da un'amichetta. I militari dell'Arma si sono subito preoccupati quando dall'altra parte del telefono hanno sentito parlare una bambina così piccola, che ha riferito con precisione quello che gli stava capitando.

Per verificare meglio la situazione gli agenti hanno raggiunto sul posto la ragazzina: ciò è stato possibile grazie ai sistemi di geolocalizzazione in dotazione ai militari, che hanno la possibilità di rintracciare il luogo preciso da dove partono le chiamate. Quando ha parlato con gli agenti la piccola era in lacrime.

Contattata la madre della bimba

Una volta raggiunta la minore, gli agenti hanno provveduto a chiamare sua madre, che si è recata immediatamente dove si trovava la bambina.

Agli stessi la donna ha spiegato di essere già a conoscenza dell'accaduto e avrebbe sminuito il fatto parlando di un banale litigio tra minori. Cose da bambini insomma, a cui però gli agenti dell'Arma, con scrupolo e senso del dovere, non hanno soprasseduto. Con la mamma i carabinieri hanno avuto un confronto sincero, almeno così riferisce il Quotidiano di Puglia. La signora ha ringraziato gli agenti per l'attenzione prestata al caso di sua figlia e ha già dichiarato che a breve incontrerà i genitori dell'amica coinvolta in questa vicenda, al fine di chiarire meglio i fatti.

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Curiosità

La storia della bimba che ha chiamato i carabinieri è diventata in breve tempo virale ed è stata ripresa dalle maggiori testate locali. Non capita spesso che una ragazzina chiami le Forze dell'Ordine per un litigio con gli amici. Secondo quanto detto dalla piccola ai militari, gli insulti dell'amichetta sarebbero stati abbastanza gravi.

Carabinieri visti come icona di legalità

Questo fa capire come anche per i più piccoli i militari dell'Arma, e le forze di polizia in generale, siano visti come tutori della legalità.

Come spiegano i media locali, una volta i bambini avevano a disposizione il servizio del telefono azzurro, tramite il quale gli infanti segnalavano gli abusi a cui erano sottoposti. Adesso, grazie alla sensibilizzazione portata nelle scuole di ogni ordine e grado, anche i bimbi conoscono bene i numeri d'emergenza da comporre nel caso si trovino in difficoltà. Dopo aver tranquillizzato la bimba, i militari sono tornati presso la locale stazione.

Sicuramente i genitori delle due adesso troveranno una soluzione per evitare che quello accaduto tra le rispettive figlie possa ripetersi nuovamente.

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