Una maxi operazione di polizia si è svolta stamane all'alba a Gela, in provincia di Caltanissetta, dove la Polizia di Stato ha sgominato la cosiddetta banda della Stidda. Si tratta, secondo quanto riferiscono gli inquirenti, di una pericolosa associazione criminale di stampo mafioso, pronta davvero a tutto. Tale sodalizio poteva fare affidamento su ben 500 uomini armati, i quali negli ultimi anni avrebbero preso il controllo di gran parte del territorio in questione. Tutto ovviamente è stato portato avanti con la violenza.

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica online Fanpage, gli arrestati sarebbero stati vicini al clan Di Giacomo.

Complessivamente sarebbero 50 arrestati, di cui 35 in Sicilia e gli altri nel nord Italia. Agli indagati sono contestate estorsioni e spedizioni punitive nei confronti di altri soggetti.

Commercianti e imprenditori minacciati

A subire spesso le minacce del sodalizio in questione, erano proprio i commercianti e gli imprenditori della zona, che spesso si vedevano obbligati ad imporre i prodotti che decidevano gli "stiddari". Secondo chi indaga, tale gruppo criminale sarebbe stato attivo anche nello spaccio di sostanze stupefacenti, sempre all'interno del territorio di Gela. Gli stessi avevano infiltrato l'economia legale con imprese di comodo. Nell'operazione antimafia di stamattina sono stati impegnati due elicotteri e circa 300 uomini.

Al momento i nomi degli arrestati non sono stati diffusi: maggiori dettagli saranno forniti nel corso di un'apposita conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta. Quello che è dato sapere, al momento, è che il clan sarebbe stato protagonista di veri e propri episodi estorsivi, anche sotto la minaccia delle armi, a danno di molte persone del posto. Chi osava contrapporsi al loro potere criminale veniva preso di mira, e molto spesso era vittima di attentati incendiari o danneggiamenti di varia natura.

Le intercettazioni telefoniche

L'attività investigativa posta in essere dagli investigatori, ha consentito a questi ultimi anche di reperire alcune registrazioni telefoniche.

Nelle stesse si sentono alcuni appartenenti al sodalizio che parlano di "500 leoni" pronti a scatenare, all'occorrenza, l'ennesima guerra di mafia. "Leoni" è l'aggettivo che gli appartenenti alla Stidda si davano tra di loro. Questo, sempre secondo gli inquirenti, fa capire quanto fosse pericoloso questo clan, che si può giudicare anche una vera e propria potenza militare. Nelle prossime ore, come già detto, si potranno conoscere ulteriori particolari sul maxi blitz eseguito questa mattina.