I carabinieri del nucleo provinciale di Foggia e della locale stazione di Orta Nova hanno fermato, nella serata di ieri 29 ottobre, Cristoforo Aghilar, il 36enne ritenuto responsabile dell'omicidio di Filomena Bruno, avvenuto nella serata del 28 ottobre scorso. La donna è l'ex suocera del presunto assassino. Lui l'altra sera l'avrebbe colpita con due coltellate al petto mentre la donna stava rientrando a casa dell'anziana madre, dove si era trasferita dalla giornata di sabato scorso, quando era stata minacciata in un bar del posto con una pistola proprio dallo stesso 36enne.
Il dramma sarebbe maturato al culmine di dissidi personali, in quanto la figlia della vittima sarebbe fuggita a settembre scorso con Aghilar in Germania, che allora era evaso dal regime degli arresti domiciliari. A quel punto però la figlia della Bruno si sarebbe accorta del carattere violento del suo compagno e i famigliari le avevano consigliato di tornare in Italia per stare da alcuni parenti che vivono lontano da Orta Nova. Ma sabato scorso l'uomo è tornato in paese e ha seminato il panico, per poi compiere il delitto.
Uomo catturato a Carapelle
Nella giornata di ieri a Orta Nova sono arrivati numerosi mezzi e uomini delle Forze dell'Ordine, anche dalle regioni limitrofe, in modo da aiutare i colleghi foggiani in quella che è stata una vera e propria "caccia all'uomo".
Lo stesso è stato fermato presso la cittadina di Carapelle, sempre nel foggiano. Quando i carabinieri lo hanno arrestato la gente gli ha urlato contro brutte parole. Nella mattinata di ieri era stato trovato già il coltello con il quale Aghilar avrebbe ucciso Filomena Bruno. La città diOrta Nova è sconvolta da quanto successo nuovamente in paese, questo perché gli abitanti devono ancora riprendersi da un'altra, brutta tragedia, avvenuta sul suo territorio. Stiamo parlando della strage familiare compiuta dal poliziotto penitenziario Ciro Curcelli all'inizio di questo mese: in quell'occasione il soggetto ammazzò nel sonno le sue due figlie e sua moglie, sparando sulle vittime alcuni colpi d'arma da fuoco con la sua pistola d'ordinanza per poi togliersi la vita a sua volta.
L'avvocato del 36enne: 'Vicenda sfuggita di mano'
La testata giornalistica locale online, Foggia Today, ha intervistato l'avvocato del 36enne che avrebbe ucciso la signora Bruno. L'uomo ha parlato di una vicenda che è letteralmente sfuggita di mano, spiegando come anche il suo assistito sia "sconvolto e collaborativo". Sicuramente nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, si potranno conoscere ulteriori particolari su questo assurdo dramma, forse ancora ben lungi dall'essere risolto completamente.