Lo sciroppo per la tosse Mucoaricodil è stato ritirato a livello nazionale per anomalie presenti in un lotto del farmaco prodotto dalla nota casa farmaceutica A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l.. In particolare l’azienda ha reso noto i termini del ritiro attraverso una nota ufficiale diffusa dal Consorzio Stabile per la Distribuzione (Codifi). Lo sciroppo appartiene alla categoria dei mucolitici ed è consigliato per combattere, in particolare, diverse infezioni delle vie respiratore inferiori e superiori.

Il prodotto non necessita di prescrizione medica ma rientra della categoria dei medicinali da banco.

Lotto dello sciroppo Mucoaricodil ritirato dalle farmacie

Il ritiro della specialità farmaceutica, sotto forma di sciroppo, è stata comunicata, come abbiamo già detto, dalla stessa azienda farmaceutica Menarini. Si tratta, come indicato nella nota ufficiale, della confezione da 200 millilitri di sciroppo mucolitico ‘Mucoaricodil’ con autorizzazione AIC 033561046 e dello specifico lotto 81001 con scadenza in confezione segnalata per febbraio 2021.

Tutti coloro che risulteranno essere in possesso del prodotto interessato dal richiamo sono invitati, in via cautelativa, a non farne uso o in caso di assunzione già avvenuta, di contattare l'azienda farmaceutica per eventuali consigli da adottare. La casa produttrice è una fra le aziende a livello nazionale più conosciute in ambito farmaceutico e nota, fra l'altro, per i suoi prodotti di largo utilizzo come la pomata Fastum Gel, gli integratori Sustenium, le compresse Vivin C, il latte per neonati Novalac, ecc.

Sciroppo Mucoaricodil: a cosa serve

Questo farmaco in forma di sciroppo appartiene alla categoria dei mucolitici e contiene nella sua formulazione il principio attivo Ambroxolo cloridrato. Viene impiegato principalmente per combattere varie affezioni del sistema respiratorio. Nelle sue indicazioni vi sono il raffreddore accompagnato a tosse, la faringite acuta, laringite acuta e cronica, bronchiectasie, broncopneumopatia cronica ostruttiva, polmonite e rinite allergica.

Il ritiro dello sciroppo arriva proprio alle porte della stagione nella quale i prodotti per la tosse e il raffreddore sono più utilizzati e nei mesi nei quali sistematicamente si registra il picco influenzale. Casisticamente, infatti, la maggior parte dei contagi delle patologie di origine virale dell’apparato respiratorio si registrano nei mesi tra novembre e gennaio e lo sciroppo sottoposto al ritiro dalle farmacie su scala nazionale risulta, uno dei prodotti più utilizzati dai pazienti per contrastare proprio questo tipo di sintomatologie.

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